Gli attacchi ad Azionetrans
C’e’ da chiedersi cosa passi per la testa di chi scrive certe fandonie ( in data 02-07-2010 su liberazione), quando sa benissimo che lo sono.
Definire in questi articoli , pubblicati venerdì scorso, “soggetti non molto limpidi” persone come Imma Battaglia , Arcigay Roma tutta che e’ definita in modo tale da apparire composta da persone disoneste o anche la sottoscritta che e’ stata tacciata di essere “anti immigrati ed anti prostituzione” (falso anche questo, perche’ come sempre ribadito siamo contrari alla prostituzione come UNICO MEZZO DI SOSTENTAMENTO),
Piace alla persona scrivente l’articolo in questione insultare, piace il dileggio e piace anche dire che “le trans non sono rappresentate” in questo bellissimo Pride 2010 che a Roma c’e’ stato ed e’ stato molto partecipato. Le trans, dicevamo, secondo Marcasciano non sono rappresentate… eppure eravamo la con le nostre volontarie ed i nostri volontari ( FTM) , probabilmente non vale nemmeno cio’ che Vladimir Luxuria ha detto dal palco e non vale portare cifre e numeri.
Facile insultare anche Martina Castellana che ha ottenuto la delibera della Provincia Di Salerno ( ove e’ vicepresidente della commissione pari opportunita’) l’apertura di un servizio SSN omnicomprensivo per il sostegno medico e psichico delle persone transessuali che intendono affrontare il percorso di transizione, che adotta protocolli snelli , rispettosi delle persone (oltre che rilasciare perizia medico-legale e non relazione dello psicologo al fine di evitare inutili e dispendiose CTU) con durata certa per diagnosi ed inizio o meno della terapia.In sei mesi, infatti, il tutto si conclude.
Ci si prodiga a definire l’inaudita aggressione all’indirizzo dell’ON Paola Concia una “semplicissima contestazione” quando sia testimoni oculati che i rapporti della questura dicono ben altro, si, questo antagonismo di estremismi e di incivilta’ , anche se dietro falci e martello e bandiere rosse e’ fascista e squadrista, cara Marcasciano, cosi’ come lo sono le modalita’ comportamentali sue e della presidenza del MIT nei miei confronti.
Ma questo non interessa a chi scrive dalle pagine di Liberazione, che definisce un pride “fascista” solo perche’ non si e’ piu’ disposte e disposti a sottostare alle regole bulgare di nomenclature muffite, fallimentari e stantìe, I continui richiami a stonewall sono ridicoli e fuori luogo, le argomentazioni vuote e prive di valenza, in contrasto con i dati oggettivi.Certo non intendo , parlo di me come persona, lasciare correre piu’ di tanto nel sopportare insulti, menzonge e campagne diffamatorie, anche se mi piacerebbe che presidenza e vicepresidenza del mit si occupassero piu’ delle loro questioni interne e dei loro progetti , piuttosto che cercare spazi che , a quanto pare, si stanno riducendo proprio per il loro stesso comportamento.
Ambedue gli articoli a firma Marcella Difolco e Porpora Marcasciano danno il senso di tutto, niente confronti, niente vere argomentazioni se non arzigogoli simil-politicanti di tempi , oramai, sepolti, insulti, diffamazione e volgarita’
Se il MIT con le sue due piu’ alte cariche vuole dialogo non e’ certo questo il modo, se vuole restaurare una dittatura farcita di aggressioni verbali, fisiche, e scritte allora e’ altra storia e si comprende il loro atteggiamento rabbioso da belva rinchiusasi da sola in un angolo.
COMUNICATO STAMPA
15 MAGGIO 2010
IL CAPO DELLO STATO INCONTRA UNA DELEGAZIONE DEL MOVIMENTO LGBTQI ITALIANO
Le Associazioni, Azione Trans, Crisalide Pangender e Trans Genere, esprimono soddisfazione per l’incontro ufficiale che il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, avrà con una delegazione del movimento LGBTQI, nella giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia.
Auspichiamo che l’incontro che si terrà lunedì 17 maggio produca una nuova stagione di pieno riconoscimento della cittadinanza omosessuale, lesbica, transgender ed intersessuata nel nostro paese, una presa di coscienza vera che possa concretizzarsi in una serie di attività volte a tutelare le persone LGBTQ in tutti gli ambiti sociali e lavorativi, con la piena applicazione degli articoli della nostra Costituzione.
Siamo altresì certe e certi che Rita De Santis, presidente di Agedo, portavoce designata di questo importante appuntamento, sarà capace di essere espressione di tutte le nostre istanze.
Ringraziando l’ On. Anna Paola Concia per essersi adoperata affinché questo incontro potesse avere luogo, continueremo a lavorare affinché la piaga omofobica e transfobica nel nostro paese possa essere debellata con il contributo dovuto da parte di tutte le istituzioni, ricordando ancora una volta che le persone Transgender sono vittime “privilegiate” di una situazione sociale che spesso non vede nelle differenze umane una ricchezza, ma delle vittime da colpire.
Francesca Eugenia Busdraghi, Presidente Azione Trans
Mirella Izzo , Presidente Crisalide Pangender
Fabianna Tozzi Daneri, Presidente Trans Genere
Seppur contentissimi come Associazione, ci rimane un poco il rammarico di una non adeguata rappresentanza delle persone "T" nell'incontro con Presidente della Repubblica, confidando che La nostra Giuseppina possa portare le nostre istanze anche in nome di chi non potra' essere presente.
Francesca Eugenia Busdraghi , Presidente Azionetrans
Lettera aperta alla Endemol
Quando Gabriele mi disse che avrebbe partecipato al Grande Fratello io lo sconsigliai con insistenza , tentai di avvertirlo che lo avrebbero solo usato per fare lo scoop e che, una volta finito l’effetto, lo avrebbero gettato via come un calzino bucato. Io e Gabriele ci conosciamo da tanto tempo, e so chi e’ così come so bene i suoi contenuti; inutile dire che la frase che usai per descrivere la situazione di lui , dentro quel postribolo ricolmo di umanità improbabile , non era altro che un vecchio proberbio : “perle ai porci”. Calzava alla perfezione , speravo sortisse l’effetto desiderato e lo facesse desistere dal partecipare , ma purtroppo decise altrimenti , ed entrò in quel pollaio che e’ “la casa del GF”.
Sapevo che lo stavate usando, sapevo anche che lo avreste fatto sparire perche’ e’ questo l’atteggiamento che il sistema della Televisione ha nei confronti delle persone vere, non le macchiette o i fenomeni da baraccone. Meglio riempirsi di viados brasiliani che decantano il meretricio stradaiolo, meglio mettere una checca isterica ( palesemente fasulla e costruita) come Maicol che insulta tutti gli omosessuali con i suoi atteggiamenti da caricatura di donna ed i suoi gridolini teatrali che portare storie vere , di vissuto vero e di sofferenza vera.
Gabriele ha tutto cio’che una persona che ha avuto devastazioni immani morali, sociali ed anche lavorative può avere dentro di se, ma non fa il circo, cosa di cui, invece, avete disperatamente bisogno.
Non volevo partecipasse per non vederlo finire come voi lo avete fatto finire; nella sua vita ha fatto davvero del bene a tantissime persone dai piccoli gesti ai grandi gesti, anche a costo di trovarsi lui, dopo, nei problemi,ma non si e' mai tirato indietro. Tutto si meritava tranne che farsi spolpare in questo modo, tenetevi pure i clown artefatti come Maicol, che sono la rovina dell’immagine delle persone gay, tenetevi le maggiorate o le analfabete che si accapigliano nel lupanare a vetri ed occhi elettronici di Cinecitta’, ma rispettate le storie vere, storie di gente che , come me, lavora, e si ricostruisce una vita dopo essersela vista devastare sia da un vissuto orribile sia da una societa’ che ci odia a causa soprattutto vostra e delle redazioni che passano sopra gli esseri umani come schiacciasassi.
Ha dato piu’ lui , in quel poco che lo avete fatto vedere e quel poco di spazio che avete voluto lasciargli per parlare, che centomila signori nessuno, gli stessi che voi tanto decantate nelle vostre puntate o , peggio, dei fenomeni da baraccone che con tanta solerzia e maestria incensate e sostenete , per farli amare dal vostro ovinico pubblico.Siete solo voi a decidere chi diventa personaggio o meno, e voi con Gabriele avete deciso solo usarlo per far alzare gli ascolti della prima puntata attraverso lo scoop , per poi fargli fare la peggior uscita di scena perche', in realta', con la sua normalita' ed umanita' spaventa chi vive di artefazioni e bugie.
Francesca Eugenia Busdraghi
13-12-2009: Addendum
Nella settimana passata altri fatti ed avvenimenti vari hanno confermato, una volta di piu', quanto avevamo ragione , non solo in merito ai comportamenti illeciti delle Trans Brasiliane coinvolte e non, ma anche in merito alla morte sia del Pusher che di Brenda.Omicidio, pare, ed anche in questo caso i sospetti, parimenti al caso del pusher, vanno verso altre trans, confermando la tesi da noi sostenuta e da noi affermata sin dai primi momenti, di una organizzazione malavitosa dietro a tutto cio'.
Francesca Eugenia Busdraghi
Ci siamo…
Avevamo detto , gia’settimane fa , che vi erano pagamenti per le partecipazioni di viados a programmi su reti nazionali effettuati con i soldi del servizio pubblico televisivo , avevamo iniziato a descrivere che mondo inaudito ruota attorno a queste persone che vengono in Italia ad esercitare il meretricio , l’uso e spaccio di droghe , il ricatto, lo sfruttamento della prostituzione.
Oggi a Domenica Cinque tutto ha iniziato a quadrare…. La Signora D’Urso non se ne rende nemmeno conto, ma ci sta UCCIDENDO, sta letteralmente UCCIDENDO le persone transessuali oneste e che conducono vite oneste in messo ad enormi difficolta’.
Per l’ennesima volta mette in vetrina quanto di peggio ci puo’ essere sul “mercato” , utilizzandolo per scopi di spettacolo.
La INVITIAMO , e con lei la sua redazione tutta , a smettere questo scempio, perche’ non se ne puo’ piu’.
Attenderemo che la Magistratura prenda le opportune misure e ci auguriamo che questa bruttissima e fosca storia sia il punto dell’inizio della fine di un incubo di illegalita’ che , oramai, impera da quasi venti anni in questo paese.
E’ Davvero il momento di finirla, Naltalie , la sfruttatrice ( a detta del Corriere della Sera e delle altre trans brasiliane), che minaccia ed insulta in diretta, China che dichiara in diretta di usare sostanze stupefacenti e si applaude da sola ( come se fosse motivo di orgoglio) , l’altra con il bambolotto in braccio a mo' di piccola fiammiferaia sfigata.
BASTA davvero, per favore, che Mediaset ponga fine a questo schifo, presenteremo opportuna denuncia presso l’autorita’ di controllo ed anche denuncia presso la Procura della Repubblica in primi atti al fine di indagare gli attori/attrici di tali dichiarazioni e comportamenti relativi all'uso di sostanze stupefacenti e alle minacce perpetrate in diretta TV. E’ il momento davvero di mettere la parola fine su questo scempio.
Siamo stati accusati, come Associazione, di essere “fascisti” e “discriminatori”, beh…. Ancora una volta abbiamo avuto ragione, peccato che le redazioni televisive parlino ancora la lingua del battonaggio e dello sconcio.
Francesca Eugenia Busdraghi, Presidente Azionetrans
nel giorno del TDOR non oscuriamo il sito per scelta.Dobbiamo informare e dobbiamo far si che si sappia cio' che sta accadendo attorno alla vicenda che ha travolto l'ex Governatore Marrazzo.
Per primi come sito di Associazione abbiamo pubblicato la notizia che abbiamo appreso al telefono con la redazione di RTL 102.5 in prima mattinata, per primi abbiamo da subito indicato la pista dell'omicidio, e sempre per primi abbiamo delineato le tinte sempre piu' fosche e lugubri di una vicenda che inizia davvero a farci rabbrividire.Le valigie pronte, il pestaggio della scorsa settimana, le modalita' di inaudita ferocia con cui e' stato effettuato il delitto e bruciato il corpo ci portano a pensare che la povera Brenda si era davvero trovata un un affare molto, molto piu' grosso di lei.Il monito e' chiaro: chi parla e' morto.Che la magistratura si sbrighi a svolgere subito le indagini e trovi gli autori e mandanti, certo che , pero', DOVEVA proteggere Brenda, i segnali c'erano tutti, sin dall'omicidio del Pusher.
Francesca Eugenia Busdraghi , Presidente Azionetrans
20/11/2009
Comunicato Stampa
E' deceduta la Trans "Brenda" coinvolta nello scandalo Marrazzo
CASO MARRAZZO, AZIONE TRANS E GAYLIB: "MAGISTRATURA DOVEVA PROTEGGERE LA TESTIMONE CHIAVE BRENDA. VICENDA SEMPRE
PIU' FOSCA E ORRIBILE. SI FACCIA DEFINITIVAMENTE CHIAREZZA"
La presidente di Azione Trans, Francesca Eugenia Busdraghi e l'associazione GayLib (gay di centrodestra) esprimono profondo sconcerto e numerosi interrogativi per la orribile morte che avrebbe coinvolto la transessuale Brenda, testimone chiave del cosiddetto "caso Marrazzo", vicenda che ha portato, come è noto, alle dimissioni l'ex presidente della Regione Lazio, esponente di spicco del Partito Democratico.
"Proprio oggi, giornata internazionale del ricordo delle troppe transessuali uccise nel mondo (T.D.O.R.) ci chiediamo - dichiara Francesca Eugenia Busdraghi - se la Magistratura non avrebbe dovuto tenere sotto sorveglianza e protezione la testimone chiave di una vicenda sempre più ingarbugliata. La risposta, purtroppo, ce l'abbiamo già - prosegue Busdraghi - e nel dolore umano per la morte violenta quanto misteriosa di una persona, non possiamo non affermare che probabilmente il fattaccio si sarebbe potuto e dovuto evitare attraverso accortezze che comunemente vengono garantite ai protagonisti di fattispecie simili".
"Di certo la trans - conclude Busdraghi - si era trovata in un affare molto più grande di lei e, non scordiamolo, appena la settimana scorsa era stata vittima di una violenta aggressione, addebitata da una stampa a un gruppo di romeni. Ora leggiamo di una fine tanto terribile. Crediamo vi sia almeno materiale sufficiente a riflettere".
"E' sconvolgente - aggiungono il presidente nazionale e il segretario politico di GayLib, Enrico Oliari e Daniele Priori - che nella vicenda torbida che ha visto coinvolto l'ex governatore Piero Marrazzo nell'arco di due mesi ci si trova a contare il secondo morto. La vicenda sta oggettivamente assumendo contorni oltremodo foschi e il pensiero che vi potrebbero essere, stando sempre alle dichiarazioni delle trans e dello spacciatore morto a settembre, altri personaggi politici coinvolti dei quali non si conoscono i nomi, fa semplicemente rabbrividire. Da ultimo, al di là di ogni altra considerazione - concludono Oliari e Priori - non si può oggi non rivolgerle un pensiero di profonda pietà alla povera Brenda oltre all'auspicio che la magistratura faccia definitivamente luce su una brutta storia che si sta aggravando di giorno in giorno".
Azione Trans e GayLib
10/11/2009
Le dichiarazioni del Ministro Carfagna che avvalorano le nostre posizioni,
declinazione del giornalista , a parte......
In sede di incontro con il ministro lasciammo un documento che spiegava le differenze tra prostituzione e transessualismo allegata c'era anche la traccia del Diesegno Di Legge per l'Incentivo alle aziende che assumono una persona transessuale, con piacere stamo vedendo che le posizioni da noi sempre tenute iniziano ad essere apprezzate, continueremo a lavorare in questa direzione insistendo per la legge ad incentivo per l'assunzione delle persone transessuali.Le dichiarazioni del Ministro coincidono esattamente con quanto da noi affermato in tutti questi giorni di scempio mediatico e non solo, nelle dichiarazioni c'e' esattamente tutto quello che abbiamo perorato da sempre, unica associazione a farlo.Quello che ci rende orgogliosi del lavoro e' che , finalmente , le nostre fatiche iniziano a dare i loro frutti
Francesca Eugenia Busdraghi Presidente Azionetrans
Da: Il Corriere Del Mezzogiorno
Sbagliata l'equazione tra travestiti e prostituzione»
Carfagna: conosco molti trans «normali»
che fanno politica e svolgono ruoli delicati
Il ministro delle Pari opportunità da Palazzo Chigi dove si presentava della campagna contro l'omofobia

Mara Carfagna
NAPOLI - Trans non vuol dire necessariamente prostituzione. Parola del ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna che rimane «spiacevolmente colpita» ogni volta che sui mass media constata che «per le vicende che riguardano i trans l'equazione fin troppo scontata è sempre trans uguale prostituzione o trans uguale droga».
- È necessario invece «far capire che le differenze non contano ma abbiamo bisogno della collaborazione dei media, che troppo spesso - rileva in una conferenza a Palazzo Chigi presentando la campagna del governo contro l'omofobia - tentano di enfatizzare le differenze utilizzando gli stereotipi per fare audience. E questo accade in molti reality show».
Un elemento, questo, «che purtroppo non ci aiuta nella battaglia contro l'omofobia. Conosco personalmente diversi trans e sono persone -sottolinea Mara Carfagna- che conducono una vita normale, fanno politica e svolgono lavori molto importanti, anche delicati».
Fonte : Corriere del Mezzogiorno
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2009/9-novembre-2009/carfagna-conosco-molti-trans-normaliche-fanno-politica-svolgono-ruoli-delicati-1601983725204.shtml
La
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