13-12-2009: Addendum
Nella settimana passata altri fatti ed avvenimenti vari hanno confermato, una volta di piu', quanto avevamo ragione , non solo in merito ai comportamenti illeciti delle Trans Brasiliane coinvolte e non, ma anche in merito alla morte sia del Pusher che di Brenda.Omicidio, pare, ed anche in questo caso i sospetti, parimenti al caso del pusher, vanno verso altre trans, confermando la tesi da noi sostenuta e da noi affermata sin dai primi momenti, di una organizzazione malavitosa dietro a tutto cio'.
Francesca Eugenia Busdraghi
Ci siamo…
Avevamo detto , gia’settimane fa , che vi erano pagamenti per le partecipazioni di viados a programmi su reti nazionali effettuati con i soldi del servizio pubblico televisivo , avevamo iniziato a descrivere che mondo inaudito ruota attorno a queste persone che vengono in Italia ad esercitare il meretricio , l’uso e spaccio di droghe , il ricatto, lo sfruttamento della prostituzione.
Oggi a Domenica Cinque tutto ha iniziato a quadrare…. La Signora D’Urso non se ne rende nemmeno conto, ma ci sta UCCIDENDO, sta letteralmente UCCIDENDO le persone transessuali oneste e che conducono vite oneste in messo ad enormi difficolta’.
Per l’ennesima volta mette in vetrina quanto di peggio ci puo’ essere sul “mercato” , utilizzandolo per scopi di spettacolo.
La INVITIAMO , e con lei la sua redazione tutta , a smettere questo scempio, perche’ non se ne puo’ piu’.
Attenderemo che la Magistratura prenda le opportune misure e ci auguriamo che questa bruttissima e fosca storia sia il punto dell’inizio della fine di un incubo di illegalita’ che , oramai, impera da quasi venti anni in questo paese.
E’ Davvero il momento di finirla, Naltalie , la sfruttatrice ( a detta del Corriere della Sera e delle altre trans brasiliane), che minaccia ed insulta in diretta, China che dichiara in diretta di usare sostanze stupefacenti e si applaude da sola ( come se fosse motivo di orgoglio) , l’altra con il bambolotto in braccio a mo' di piccola fiammiferaia sfigata.
BASTA davvero, per favore, che Mediaset ponga fine a questo schifo, presenteremo opportuna denuncia presso l’autorita’ di controllo ed anche denuncia presso la Procura della Repubblica in primi atti al fine di indagare gli attori/attrici di tali dichiarazioni e comportamenti relativi all'uso di sostanze stupefacenti e alle minacce perpetrate in diretta TV. E’ il momento davvero di mettere la parola fine su questo scempio.
Siamo stati accusati, come Associazione, di essere “fascisti” e “discriminatori”, beh…. Ancora una volta abbiamo avuto ragione, peccato che le redazioni televisive parlino ancora la lingua del battonaggio e dello sconcio.
Francesca Eugenia Busdraghi, Presidente Azionetrans
nel giorno del TDOR non oscuriamo il sito per scelta.Dobbiamo informare e dobbiamo far si che si sappia cio' che sta accadendo attorno alla vicenda che ha travolto l'ex Governatore Marrazzo.
Per primi come sito di Associazione abbiamo pubblicato la notizia che abbiamo appreso al telefono con la redazione di RTL 102.5 in prima mattinata, per primi abbiamo da subito indicato la pista dell'omicidio, e sempre per primi abbiamo delineato le tinte sempre piu' fosche e lugubri di una vicenda che inizia davvero a farci rabbrividire.Le valigie pronte, il pestaggio della scorsa settimana, le modalita' di inaudita ferocia con cui e' stato effettuato il delitto e bruciato il corpo ci portano a pensare che la povera Brenda si era davvero trovata un un affare molto, molto piu' grosso di lei.Il monito e' chiaro: chi parla e' morto.Che la magistratura si sbrighi a svolgere subito le indagini e trovi gli autori e mandanti, certo che , pero', DOVEVA proteggere Brenda, i segnali c'erano tutti, sin dall'omicidio del Pusher.
Francesca Eugenia Busdraghi , Presidente Azionetrans
20/11/2009
Comunicato Stampa
E' deceduta la Trans "Brenda" coinvolta nello scandalo Marrazzo
CASO MARRAZZO, AZIONE TRANS E GAYLIB: "MAGISTRATURA DOVEVA PROTEGGERE LA TESTIMONE CHIAVE BRENDA. VICENDA SEMPRE
PIU' FOSCA E ORRIBILE. SI FACCIA DEFINITIVAMENTE CHIAREZZA"
La presidente di Azione Trans, Francesca Eugenia Busdraghi e l'associazione GayLib (gay di centrodestra) esprimono profondo sconcerto e numerosi interrogativi per la orribile morte che avrebbe coinvolto la transessuale Brenda, testimone chiave del cosiddetto "caso Marrazzo", vicenda che ha portato, come è noto, alle dimissioni l'ex presidente della Regione Lazio, esponente di spicco del Partito Democratico.
"Proprio oggi, giornata internazionale del ricordo delle troppe transessuali uccise nel mondo (T.D.O.R.) ci chiediamo - dichiara Francesca Eugenia Busdraghi - se la Magistratura non avrebbe dovuto tenere sotto sorveglianza e protezione la testimone chiave di una vicenda sempre più ingarbugliata. La risposta, purtroppo, ce l'abbiamo già - prosegue Busdraghi - e nel dolore umano per la morte violenta quanto misteriosa di una persona, non possiamo non affermare che probabilmente il fattaccio si sarebbe potuto e dovuto evitare attraverso accortezze che comunemente vengono garantite ai protagonisti di fattispecie simili".
"Di certo la trans - conclude Busdraghi - si era trovata in un affare molto più grande di lei e, non scordiamolo, appena la settimana scorsa era stata vittima di una violenta aggressione, addebitata da una stampa a un gruppo di romeni. Ora leggiamo di una fine tanto terribile. Crediamo vi sia almeno materiale sufficiente a riflettere".
"E' sconvolgente - aggiungono il presidente nazionale e il segretario politico di GayLib, Enrico Oliari e Daniele Priori - che nella vicenda torbida che ha visto coinvolto l'ex governatore Piero Marrazzo nell'arco di due mesi ci si trova a contare il secondo morto. La vicenda sta oggettivamente assumendo contorni oltremodo foschi e il pensiero che vi potrebbero essere, stando sempre alle dichiarazioni delle trans e dello spacciatore morto a settembre, altri personaggi politici coinvolti dei quali non si conoscono i nomi, fa semplicemente rabbrividire. Da ultimo, al di là di ogni altra considerazione - concludono Oliari e Priori - non si può oggi non rivolgerle un pensiero di profonda pietà alla povera Brenda oltre all'auspicio che la magistratura faccia definitivamente luce su una brutta storia che si sta aggravando di giorno in giorno".
Azione Trans e GayLib
10/11/2009
Le dichiarazioni del Ministro Carfagna che avvalorano le nostre posizioni,
declinazione del giornalista , a parte......
In sede di incontro con il ministro lasciammo un documento che spiegava le differenze tra prostituzione e transessualismo allegata c'era anche la traccia del Diesegno Di Legge per l'Incentivo alle aziende che assumono una persona transessuale, con piacere stamo vedendo che le posizioni da noi sempre tenute iniziano ad essere apprezzate, continueremo a lavorare in questa direzione insistendo per la legge ad incentivo per l'assunzione delle persone transessuali.Le dichiarazioni del Ministro coincidono esattamente con quanto da noi affermato in tutti questi giorni di scempio mediatico e non solo, nelle dichiarazioni c'e' esattamente tutto quello che abbiamo perorato da sempre, unica associazione a farlo.Quello che ci rende orgogliosi del lavoro e' che , finalmente , le nostre fatiche iniziano a dare i loro frutti
Francesca Eugenia Busdraghi Presidente Azionetrans
Da: Il Corriere Del Mezzogiorno
Sbagliata l'equazione tra travestiti e prostituzione»
Carfagna: conosco molti trans «normali»
che fanno politica e svolgono ruoli delicati
Il ministro delle Pari opportunità da Palazzo Chigi dove si presentava della campagna contro l'omofobia

Mara Carfagna
NAPOLI - Trans non vuol dire necessariamente prostituzione. Parola del ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna che rimane «spiacevolmente colpita» ogni volta che sui mass media constata che «per le vicende che riguardano i trans l'equazione fin troppo scontata è sempre trans uguale prostituzione o trans uguale droga».
- È necessario invece «far capire che le differenze non contano ma abbiamo bisogno della collaborazione dei media, che troppo spesso - rileva in una conferenza a Palazzo Chigi presentando la campagna del governo contro l'omofobia - tentano di enfatizzare le differenze utilizzando gli stereotipi per fare audience. E questo accade in molti reality show».
Un elemento, questo, «che purtroppo non ci aiuta nella battaglia contro l'omofobia. Conosco personalmente diversi trans e sono persone -sottolinea Mara Carfagna- che conducono una vita normale, fanno politica e svolgono lavori molto importanti, anche delicati».
Fonte : Corriere del Mezzogiorno
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2009/9-novembre-2009/carfagna-conosco-molti-trans-normaliche-fanno-politica-svolgono-ruoli-delicati-1601983725204.shtml
La
"seconda pagina" delle notizie