BOLOGNA:
madrina denuncia di essere stata offesa. Il prete: "E' falso" "E' transessuale, non è degna"

Repubbllica 18/6/02

«Lei non è degna di fare la madrina». Giura di essere stata apostrofata così, S.A, transessuale, durante il battesimo di un neonato. Il parroco smentisce: «Tutto ciò è falso». Ma il caso è aperto. All'origine di tutto, il battesimo officiato da don Walter alcuni giorni fa a Brozzi, nella chiesa di Santa Lucia alla Sala.
Protagonista S.A., donna da trent'anni e uomo nei precedenti venti. E a sentire la madrina, don Walter non l'avrebbe mandata giù.
Il parroco, che le aveva chiesto il certificato di cresima, racconta S.A., avrebbe tentato di impedirle di fare la madrina. E non si sarebbe rassegnato neppure intorno al fonte battesimale: «Certe persone con un tenore di vita diverso si prendono il lusso di fare le madrine ma non sono degne», sarebbero state all'incirca le parole
pronunciate dal parroco davanti a genitori e parenti del neonato. «Ci sono i testimoni», dice S.A. Ma don Walter smentisce.
«E' falso, non ho detto quelle cose, ho i testimoni. Durante la cerimonia ho solo ricordato che è importante avere la fede, non sono entrato in disquisizioni del genere», spiega don Walter, che conosce personalmente S.A. da tempo. «Quanto al certificato di cresima lo chiediamo sempre, credo che abbia fatto un processo alle mie intenzioni», aggiunge il parroco. Non così però la pensa S.A., che fa parte del Movimento transessuali di Bologna: «Sono sposata e da trent'anni vivo con lo stesso uomo, i vicini mi rispettano», dice. «Ho già avuto i miei guai con lo Stato, ho trascorso 12 anni della mia vita nelle carceri di questo Paese, quando ancora la legge sul cambio anagrafico non c'era e adesso non è giusto che la Chiesa se la prenda con me, oltretutto sono cattolica credente», aggiunge.
(m.v.)