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Associazione di volontariato sociale
senza fini di lucro, ai sensi della legge 266/91 Web: http://www.azionetrans.it – email: info@azionetrans.it
– infoline: 320-8748419 COMUNICATO
STAMPA INAMMISSIBILI
DICHIARAZIONI SULLA PROSTITUZIONE Il
29 marzo u.s. è andata in onda sul canale tv Teleroma
56 (can 877 sky e Roma can 56 su digitale
terrestre), durante la trasmissione “Outing, un’intervista a Leila Daianis,
presidente dell’Associazione transessuale
“Libellula 2001”. Nel corso della stessa, la Daians
ha – fra le altre cose - dichiarato che fare la prostituta per
una ragazza transessuale "sarebbe un fatto positivo”,
adducendo la motivazione secondo cui, tali prestazioni sono per alcune
ragazze un mezzo per affermare la propria femminilità, Secondo la stessa
Daianis, un cliente, in questi casi, non cerca un uomo ma
una donna e “questo “fa solo del bene alle ragazze trans"
. Riteniamo
estremamente gravi e calunniose queste dichiarazioni, ai limiti
del favoreggiamento. In
questo modo viene ribadita, la falsa equivalenza
“trans = prostituta”, contro cui il movimento transgender si batte in tutto il mondo. La prostituzione è
soprattutto figlia dell’estrema difficoltà a trovare lavoro per chi
è in percorso di transizione e le motivazioni fornite dalla Daianis,
forse valide per lei, non hanno alcun senso generale. E’ un falso - noto ormai anche al grande
pubblico - che i clienti delle transgender
che si prostituiscono, cerchino nella ragazza trans,
femminilità. E’ invece risaputo che la maggior parte dei clienti cerca
“prestazioni attive” costringendo molte ragazze ad una
ulteriore umiliazione (in genere chi è trans
non ama usare i propri genitali originari) dopo quella indotta da uno
Stato che non si dota di leggi di tutela per le pari opportunità, in
netto contrasto con svariate sentenze delle Corti Supreme Europee. Un
fatto, questo che la dice lunga su come sia priva di fondamento e persino
offensiva l’allucinante “uscita” della Daianis.
Soltanto chi donna non è (né nel corpo né nello spirito) può dichiarare
che una donna affermi la propria identità attraverso la prostituzione.
Questi sono pensieri che solo alcune menti maschili retrive talvolta
fanno quando fruiscono di pornografia o prostituzione trans. Un alibi
per non sentirsi in colpa del loro sfruttamento. Non
mettiamo in discussione la libertà (per chiunque) di prostituirsi, ma
crediamo fermamente che una libertà è tale quando si hanno anche altre
opzioni e scelte. Cosa che spesso non accade
per le giovani transessuali, specie quelle meno esperte o abbandonate
dalla famiglia e quindi con un livello culturale reso basso dall’emarginazione
sociale e familiare. La
presidente di un’associazione onlus dovrebbe
combattere la prostituzione se questa è l’unica (o quasi) possibilità
di sopravvivenza. Un’Associazione di Utilità
Sociale dovrebbe essere un punto di riferimento, creare alternative
e cercare di evitare che ci si prostituisca per sopravvivere e non “favoleggiare”
la prostituzione in diretta TV come una terapia psicologica. Il
peggio che si poteva sentire. AzioneTrans
si dichiara estranea a queste modalità di operare.
In assenza di pubbliche smentite di tali gravi dichiarazioni o prese
di distanza da parte delle altre Ass.ni transgender,
chiediamo e ci chiediamo chi, oltre ad AzioneTrans, abbia
davvero la capacità di battersi convintamene
contro i soprusi sociali cui ancora le persone trans sono sottoposte. Noi
lottiamo per l’applicazione delle Direttive Europee che prevedono
le pari opportunità fra i sessi estesa anche alle persone in percorso
di transizione; abbiamo collaborato attivamente nello scrivere un progetto
di legge che superi l’obbligo ad interventi chirurgici genitali che
non tutte le persone trans gradiscono o possono
permettersi, per evitare che molte persone si operino
solo per “avere i documenti” conformi al proprio genere vissuto; contestiamo
protocolli medici italiani contrari allo spirito di quelli internazionali
e che ci obbligano ad una psicoterapia coatta di Stato. Azionetrans
non COORDINA il nulla, non propaganda la bizzarra scelta terapeutica
della prostituzione, ma combatte per i
diritti, a costo di farlo "controcorrente". Francesca
Busdraghi , segretaria nazionale
Azionetrans Mirella
Izzo, presidente nazionale AzioneTrans Roma
– Genova, lì 2 aprile 2008 |