Il
plebiscito pro o contro Berlusconi, si è concluso con una schiacciante
(almeno in termini di seggi) vittoria del Centro-Destra. Una vittoria
che ci lascia fortemente preoccupati per le chance che avremo - in
questo quadro politico - sulla la tutela e la promozione dei diritti
delle persone transessuali e transgender e per i diritti civili in
genere.
Abbiamo già avuto modo di elencare i segni premonitori di una
politica fortemente ostile nei confronti della comunità gay,
lesbica, bisessuale, transessuale e transgender da parte dei partiti
che governeranno l'Italia, già parecchi mesi prima dell'appuntamento
elettorale.
Per chi non avesse letto i nostri precedenti editoriali li riassumiamo
brevemente:
La Lega Nord
organizza il 19 ottobre 2000 in tutta Italia dei Gazebo per raccogliere
firme contro le "unioni civili". Firme "preventive"
in quanto in Italia non esiste alcuna legislazione in merito
A Roma e Torino,
nell'autunno-inverno 2000 le giunte regionali tentano (riuscendoci
per un breve periodo) di bloccare le attività degli ospedali
S. Camillo (Roma) e Mauriziano (Torino) per quanto riguarda l'assistenza
al percorso di rettificazione sessuale per le persone transessuali
A gennaio
2001, l'on. Berlusconi scrive una lettera di proprio pugno al Corriere
della Sera nella quale - tra l'altro - viene aspramente criticata
l'approvazione da parte del Governo di Centro-Sinistra di un emendamento
alla Finanziaria promosso dall'on. Maura Cossutta, che prevede la
detassazione delle istanze di rettificazione sessuale presso il Tribunale
(Cogliamo l'occasione per ricordare che tale "legge" entrerà
pienamente in vigore il primo luglio 2001);
Nella primavera
2000, quando si parlava dell'approvazione di una legge antidiscriminazione
per gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (il pdl unificato Soda-Soro-Vendola),
esponenti di tutti i partiti della Casa della Libertà (su tutti
l'on. Giovanardi) si sono scagliati contro tale possibilità,
evocando persino la possibilità che - se tale legge fosse passata
- si sarebbe avuta una impunità alla pedofilia, in quanto orientamento
sessuale (in realtà il pdl specificava con esattezza che per
orientamento sessuale si intendevano esclusivamente le condizioni
omosessuale, bisessuale e transessuale)
Nel giugno-agosto
2000, tutti i partiti della Casa delle Libertà hanno preso
posizione contraria all'effettuazione del "World Pride 2000"
di Roma.
Quelli elencati
sono solo la punta di un iceberg che trova le sue radici più
profonde nella sudditanza politica di tali forze nei confronti delle
gerarchie vaticane e - per quanto riguarda Lega e AN - in una omofobia
e transfobia viscerale.
Di questa sudditanza ha immediatamente approfittato il Vaticano (niente
a che vedere con spiritualità o religione, parliamo della più
egemone forza politica straniera in Italia) che - ancor prima che il
nuovo governo si sia insediato - ha già chiaramente presentato
il conto di un appoggio politico mascherato ma evidente nella scorsa
campagna elettorale:
Difesa e promozione
dei diritti della famiglia, da non confondersi con altre forme di
convivenza (chiarissimo il riferimento alla contrarietà di
ogni forma di diritto di legge per le "coppie di fatto")
Difesa della
vita dal concepimento alla morte, con chiaro riferimento alla revisione
della legge 194 che regolamenta l'aborto
A onor del vero
lo stesso Vaticano ha messo tra i suoi punti l'accoglienza doverosa
per gli "extracomunitari" ed una critica alla globalizzazione
capitalista dell'economia. Stentiamo a credere che la xenofoba Lega
Nord e la liberista Forza Italia vorranno accogliere queste ultime richieste
ma siamo certi (in base alle campagne elettorali ed ai loro programmi
politici e non a fantasie o paranoie) che ampia accoglienza sarà
riservata alle questioni più tipicamente "etiche".
Abbiamo buoni motivi, quindi, per essere preoccupati, motivi concreti
e NON preconcetti, che non toccano l'apartitismo (che rivendichiamo)
della nostra Associazione.
In questo quadro di forti timori, registriamo volentieri che gli omosessuali
Franco Grillini (pres. onorario di Arcigay) e Niki Vendola e la lesbica
Titti De Simone (presidente di Arcilesbica) sono stati eletti nel prossimo
parlamento.
Delle persone che noi abbiamo indicato per il voto, purtroppo, solo
Marcella Di Folco (presidente del Movimento Identità Transessuale),
non è stata eletta, anche per colpa del non raggiungimento del
quorum da parte della lista che la ospitava (Verdi-Girasole). Elette
invece Maura Cossutta, Katia Bellillo e la già nominata Titti
De Simone, tutte persone che offrono una garanzia certa di interessamento
per le nostre tematiche.
Nel toto-ministri di questi giorni sembra sparito anche il Ministero
per le Pari Opportunità che era stato il nostro punto di riferimento
istituzionale. Al suo posto il Ministero della Famiglia (o sottosegretariato,
ancora non si sa), con funzioni ben diverse. Dovrebbe invece salvarsi
la Commissione per i diritti all'identità di genere, costituito
presso quel Ministero ma che fa capo direttamente al Consiglio dei Ministri.
Resta da vedere quale ascolto politico avrà questa commissione,
in un quadro restìo, se non ostile, alle nostre questioni.
E' anche da verificare con esattezza se certe prese di posizione omofobe
dei partiti componenti il nuovo governo, si riverseranno automaticamente
verso le istanze più strettamente correlate alle questioni transessuali
e transgender (quali la "piccola soluzione" alla tedesca che
autorizza al cambio di nome a prescindere da ogni intervento chirurgico).
Non ci facciamo illusioni ma neppure ci arrendiamo a priori.
Espresse chiaramente le nostre preoccupazioni, resta il nostro dovere
(e volere) di rappresentare i bisogni e le istanze delle persone transessuali
e transgender di fronte a qualsiasi governo ed a qualsiasi ideologia
che lo sorregga. Di più: saremmo ben felici di doverci smentire
e di constatare che tutte le nostre odierne preoccupazioni erano futili
paranoie. Vedremo. Vigileremo e - nel caso - lotteremo con ogni nostra
forza. (torna
al sommario dell'Editoriale)
Crisalide
Arcitrans ha già dato la sua adesione ai Pride di Verona, Milano,
Roma e Catania che si terranno quest'anno. La presenza fisica di Arcitrans
dovrebbe essere garantita a Milano, Verona e Roma.
Anche quest'anno, però, abbiamo progettato un "pride"
genovese con iniziative culturali e ludiche. Il programma è
già deciso; restano solo da definire alcune questioni pratiche.
Vi presentiamo quindi un programma di massima degli eventi che interesseranno
Genova. Di seguito il comunicato che le Associazioni GLBT liguri hanno
inviato alle riviste glbt italiane:
"Oggetto:
Pride! genovese 2001"
Siamo lieti di informarvi che anche quest'anno a Genova si terrà la
quinta edizione della settimana dell'orgoglio gay, lesbico, bisessuale,
transessuale e transgender "Pride! 2001".
Offriremo una serie di eventi che permetteranno alla cittadinanza
di entrare in contatto con la comunità GLBT* e di confrontarsi con
essa con una serie di incontri, dibattiti, proiezioni e l'immancabile
festa che segnerà la conclusione della settimana.
Ecco il calendario della manifestazione:
LUNEDI
25 GIUGNO> ore 21>
Dibattito "Discriminazione delle persone
GLBT e suoi possibili effetti"
c/o Comunità S.Benedetto al Porto Via San Benedetto 12, Genova
Incontro dibattito sulla discriminazione che induce disagio personale
e sociale.
Analisi e possibili effetti: disagio psicologico e psichico, suicidio,
prostituzione, tossicodipendenza ed altro, con particolare attenzione
alle problematiche adolescenziali.
Interverranno operatori dei rispettivi settori ed esponenti delle
associazioni GLBT* liguri, con la possibile partecipazione di Mercedes
Bo (presidente dell'AIED di Genova.
MARTEDI'
26 GIUGNO> ore 21>
Dibattito "Stereotipo Maschile/Femminile: una prospettiva oltre
il dualismo di genere"
c/o Comunità S.Benedetto al Porto Via San Benedetto 12, Genova
Incontro divulgativo sul contributo che le persone GLBT* possono dare
alla comprensione dei generi e dei ruoli sessuali nella società.
Interverranno esponenti delle associazioni GLBT* liguri e non.
GIOVEDI'
28 GIUGNO> ore 21>
Film & Dibattito "AIDS e malattie a trasmissione sessuale: incontro
con gli operatori sul campo" - Proiezione del documentario: "Una
storia d'amore in quattro capitoli e mezzo"
c/o Comunità S.Benedetto al Porto Via San Benedetto 12, Genova
L'incontro con operatori impegnati nella prevenzione e lotta contro
l'AIDS e le malattie a trasmissione sessuale. Si discuterà delle loro
attività di informazione, sensibilizzazione, prevenzione, in particolare
tramite le unità di strada ed anche delle prospettive terapeutiche.
Interverranno operatori della LILA, della Comunità S. Benedetto al
Porto di Genova, del Comitato Ligure Persone Sieropositive (CLPS)
ed un immunologo.
Proiezione del film-intervista "Una storia d'amore in quattro capitoli
e mezzo", che racconta la storia autobiografica della vita dello scrittore
Brett Shapiro con il compagno Giovanni Forti - giornalista dell'Espresso
- morto di AIDS.
SABATO
30 GIUGNO>
ore 20> Dibattito "World Pride, un anno dopo. Cosa è cambiato
nella società italiana? Lo Stato è più laico?"
ore 21> Festa
ore 22> Concerto dei "Baddas"
ore 23> Discoteca
c/o C.S.A. Inmensa via Colano 1, Genova bus 7, vicino uscita A7 Genova-Bolzaneto
(luogo ancora da confermare).
La serata si suddividerà in più momenti di cultura e spettacolo, fra
performace musicali e artistiche, infoshop con materiale in distribuzione
gratuita su temi socio-culturali, politici e sanitari, banchetti etnici
atti a favorire l'integrazione delle diverse culture, razze e religioni
e il superamento di ogni forma di discriminazione, per poi concludersi
con la disco-night a partire dalle ore 23.
Per ulteriori informazioni:
Sabrina 0347 1792648,
Mirella 0339 6845584,
siti internet di riferimento: http://go.to/isola http://www.crisalidearcitrans.supereva.it
email: sabrina_pride@yahoo.it
crisalidearcitrans@supereva.it
Genova, 13 maggio 2001
Il comitato organizzativo
Il Comitato organizzativo è formato da:
- "L'isola
che non c'è" - associazione di cultura gay e lesbica
Cell. 0347 1792648 (Sabrina)
Sito internet: http://go.to/isola
- Email: isola@softhome.net