EDITORIALE del 02 Aprile 2002
a cura di Mirella Izzo

Valentina, la discriminazione e... i dintorni

Valentina la conosciamo, noi di Crisalide... è un'amica, una con la quale abbiamo condiviso i nostri primi passi nella transizione sessuale. Il fatto che sia un'amica non è sicuramente un dato interessante per chi legge, forse lo è di più il condividere con noi la lettera che ha scritto a Repubblica e che è stata pubblicata venerdì 29 marzo. Racconta Valentina:
"Mi chiamo Valentina e sono una persona che ha ottenuto la sentenza dal tribunale competente che mi autorizza al cambio di sesso. Attualmente sono in attesa che le liste della Sanità e la burocrazia facciano il loro corso, e quindi di completare questo percorso necessario, lungo, doloroso e economicamente assai gravoso. Ho da poco superato i 30 anni e sono laureata col massimo dei voti, e con molti tipi di competenze sulle quali non mi dilungo. La situazione attuale vuole che sia obbligata a lavorare eternamente con contratti a tempo determinato, come molti miei coetanei.
Nella sede di Bologna di una società di servizi informatici si svolgeva un corso, finalizzato all'assunzione a tempo determinato, diprobrammazione informatica. Affronto i due colloqui di selezione ed inizio il corso di formazione regolarmente insieme ad altre sei persone. Dopo una settimana è ora di presentare i documenti per l'assicurazione che ci doveva coprire per la durata del corso.
Il giorno seguente mi presento con i miei documenti ancora "imperfetti" e la sentenza del tribunale, e spiego con precisione la situazione, non priva di sofferenza personale. Al termine della giornata vengo bloccata e, faccia a faccia, i due responsabili mi dicono che per loro è un problema questa situazione; che in un futuro non vorrebbero che "girassero strane voci" e che quindi io ero libera di frequentare il corso, ma ch enon mi avrebbero presentato ad alcun cliente e quindi non avrei mai lavorato. Di fatto mi consigliarono anche di abbandonare lo stesso corso per non sprecare tempo, dicendomi: "D'altronde a queste cose ci sarai abituata".
La completa mancanza di tutela mi porta a poter semplicemente denunciare il fatto, che ritengo increscioso ed estremamente ingiusto e violento."
Cosa dire di fronte a questi fatti? Che noi li conosciamo bene? che sappiamo che accadono quotidianamente? Denunciamo sempre questi fatti e spesso ci sentiamo rispondere che "figuriamoci, siamo nel 2000 (e due)... queste cose non esistono più".
Ad esprimere tali concetti sono sempre i sostenitori della non necessità di una legge antidiscriminazione per gay, lesbiche e transessuali...
Sordi a mille testimonianze che parlano da sole, questi loschi figuri (abbondantissimi nell'attuale esecutivo), ripetono bugie affinché - nella costante ripetizione - diventino verità (Goebbels docet!).
Questo tipo di "pratica non è una novità per il Governo Berlusconi...
Certamente il Cavaliere non ne è stato l'inventore ma sicuramente un "padrino" capace di fare rivivere e dimostrare la validità di uno dei concetti chiave del Goebbels - pensiero
("una bugia ripetuta mille volte diventa una verità").
Per carità.. sia chiaro.. non è che con il governo precedente la vita per noi fosse migliore.. A Valentina sarebbe accaduta esattamente la stessa cosa. Con una sola piccola ma significativa differenza: avrebbe trovato una diversa "disposizione" da parte di chi ha il potere politico e che influenza indirettamente anche l'imprenditorialità.
Pochi giorni fa, a "La Vita in Diretta" - trasmissione televisiva della RAI, l'on. Teodoro Bontempo ha avuto modo di dichiarare
: "i transessuali sono portatori di gravi malattie, sono pericolosi e vanno evitati perché sono un modello da non imitare".
Nessun uomo politico del Centro Sinistra (nessun uomo in genere) si sarebbe mai sognato di pensare e dichiarare una tale aberrazione. E sappiamo solo questo perché è lui che hanno intervistato... Qualcuno ha dubbi su cosa avrebbero dichiarato invece gli onorevoli Bossi, Borghezio, Storace (per citarni alcuni tra i più noti)? Fino a dove sono capaci di spingersi questi esseri che - per quanto ci riguarda - umani non sono e - si badi bene - non perché "cattivi e insensibili" (quali comunque sono), ma perché ignoranti della storia, delle culture e dei valori che le persone transgender e transessuali hanno portato al resto dell'umanità.
Ed allora ecco che - talvolta - più ancora delle leggi - a creare un clima di caccia alle streghe - è la parola, la sottocultura ignorante squallida e pericolosa perché espressa dal "seggio", da chi ha il potere e si suppone "sappia e conosca".
Viviamo tempi difficili... Crisalide ha da più di un anno fatto richiesta di adesione alla Regione Liguria (centro-destra) all'albo regionale del volontariato. Dopo un anno e nonostante una relazione più che positiva da parte del Comune di Genova (centro-sinistra) sulla nostra Associazione, un Assessore regionale ha posto il veto alla nostra iscrizione all'albo, proponendosi di effettuare ulteriori indagini (come se Crisalide fosse un'associazione sconosciuta, di dubbia utilità sociale, e magari a scopo di lucro)... E' un mese e più che aspettiamo di conoscere le perplessità dell'Assessore, che aspettiamo di potere rispondere alle "ulteriori indagini" richieste.. E - ad oggi - stiamo aspettando invano (ma allo scadere del secondo mese dalla data della "rimandatura", adiremo alle vie legali, come prevede la legge sulla "trasparenza").
Ci provano, ci provano in tutti i modi. Ma non vogliamo arrenderci.. non vogliamo neppure lanciare denuncie astratte... Vogliamo difenderci e fare male (si, fare male) a chi ci calpesta e male ce ne ha fatto tanto e da sempre...
E a Valentina, all'amica Valentina, vorremmo dire solo una cosa:
non arrenderti, non dire semplicemente che: "la completa mancanza di tutela mi porta a poter semplicemente denunciare il fatto"
... una lettera ai giornali non basta. Rivolgiti al sindacato (Ufficio Nuovi Diritti), alla nostra o ad altra Associazione glbt... Fai i nomi ed i cognomi (e gli indirizzi ed i codici fiscali e.. ecc.) di chi ti ha illegittimamente - lo ripeto - illegittimamente discriminata.
Cosa hai da perdere?
Alle tante Valentine d'Italia, il nostro appello a non piegare mai la testa, a non arrendersi mai, a non pensare di essere in "completa mancanza di tutela"... Questo non è vero.. non necessariamente. E comunque, vale la pena provarci.

Noi dobbiamo potere volere...
dobbiamo potere..
Dobbiamo avere (ottenere) potere.

Mirella Izzo

Genova 2 aprile 2002

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