Valentina
la conosciamo, noi di Crisalide... è un'amica, una con la quale
abbiamo condiviso i nostri primi passi nella transizione sessuale.
Il fatto che sia un'amica non è sicuramente un dato interessante
per chi legge, forse lo è di più il condividere con
noi la lettera che ha scritto a Repubblica e che è stata pubblicata
venerdì 29 marzo. Racconta Valentina:
"Mi
chiamo Valentina e sono una persona che ha ottenuto la sentenza dal
tribunale competente che mi autorizza al cambio di sesso. Attualmente
sono in attesa che le liste della Sanità e la burocrazia facciano
il loro corso, e quindi di completare questo percorso necessario,
lungo, doloroso e economicamente assai gravoso. Ho da poco superato
i 30 anni e sono laureata col massimo dei voti, e con molti tipi di
competenze sulle quali non mi dilungo. La situazione attuale vuole
che sia obbligata a lavorare eternamente con contratti a tempo determinato,
come molti miei coetanei.
Nella sede di Bologna di una società di servizi informatici
si svolgeva un corso, finalizzato all'assunzione a tempo determinato,
diprobrammazione informatica. Affronto i due colloqui di selezione
ed inizio il corso di formazione regolarmente insieme ad altre sei
persone. Dopo una settimana è ora di presentare i documenti
per l'assicurazione che ci doveva coprire per la durata del corso.
Il giorno seguente mi presento con i miei documenti ancora "imperfetti"
e la sentenza del tribunale, e spiego con precisione la situazione,
non priva di sofferenza personale. Al termine della giornata vengo
bloccata e, faccia a faccia, i due responsabili mi dicono che per
loro è un problema questa situazione; che in un futuro non
vorrebbero che "girassero strane voci" e che quindi io ero
libera di frequentare il corso, ma ch enon mi avrebbero presentato
ad alcun cliente e quindi non avrei mai lavorato. Di fatto mi consigliarono
anche di abbandonare lo stesso corso per non sprecare tempo, dicendomi:
"D'altronde a queste cose ci sarai abituata".
La
completa mancanza di tutela mi porta a poter semplicemente denunciare
il fatto, che ritengo increscioso ed estremamente ingiusto e violento."
Cosa
dire di fronte a questi fatti? Che noi li conosciamo bene? che sappiamo
che accadono quotidianamente? Denunciamo sempre questi fatti e spesso
ci sentiamo rispondere che "figuriamoci,
siamo nel 2000 (e due)... queste cose non esistono più".
Ad esprimere tali concetti sono sempre i sostenitori della non necessità
di una legge antidiscriminazione per gay, lesbiche e transessuali...
Sordi a mille testimonianze che parlano da sole, questi loschi figuri
(abbondantissimi nell'attuale esecutivo), ripetono bugie affinché
- nella costante ripetizione - diventino verità (Goebbels docet!).
Questo tipo di "pratica non è una novità per il
Governo Berlusconi...
Certamente il Cavaliere non ne è stato l'inventore ma sicuramente
un "padrino" capace di fare rivivere e dimostrare la validità
di uno dei concetti chiave del Goebbels - pensiero
("una bugia ripetuta mille volte diventa una verità").
Per
carità.. sia chiaro.. non è che con il governo precedente
la vita per noi fosse migliore.. A Valentina sarebbe accaduta esattamente
la stessa cosa. Con una sola piccola ma significativa differenza:
avrebbe trovato una diversa "disposizione" da parte di chi
ha il potere politico e che influenza indirettamente anche l'imprenditorialità.
Pochi giorni fa, a "La Vita in Diretta" - trasmissione televisiva
della RAI, l'on. Teodoro Bontempo ha avuto modo di dichiarare:
"i transessuali sono portatori di gravi malattie, sono pericolosi
e vanno evitati perché sono un modello da non imitare".
Nessun
uomo politico del Centro Sinistra (nessun uomo in genere) si sarebbe
mai sognato di pensare e dichiarare una tale aberrazione. E sappiamo
solo questo perché è lui che hanno intervistato... Qualcuno
ha dubbi su cosa avrebbero dichiarato invece gli onorevoli Bossi,
Borghezio, Storace (per citarni alcuni tra i più noti)? Fino
a dove sono capaci di spingersi questi esseri che - per quanto ci
riguarda - umani non sono e - si badi bene - non perché "cattivi
e insensibili" (quali comunque sono), ma perché ignoranti
della storia, delle culture e dei valori che le persone transgender
e transessuali hanno portato al resto dell'umanità.
Ed allora ecco che - talvolta - più ancora delle leggi - a
creare un clima di caccia alle streghe - è la parola, la sottocultura
ignorante squallida e pericolosa perché espressa dal "seggio",
da chi ha il potere e si suppone "sappia e conosca".
Viviamo tempi difficili... Crisalide ha da più di un anno fatto
richiesta di adesione alla Regione Liguria (centro-destra) all'albo
regionale del volontariato. Dopo un anno e nonostante una relazione
più che positiva da parte del Comune di Genova (centro-sinistra)
sulla nostra Associazione, un Assessore regionale ha posto il veto
alla nostra iscrizione all'albo, proponendosi di effettuare ulteriori
indagini (come se Crisalide fosse un'associazione sconosciuta, di
dubbia utilità sociale, e magari a scopo di lucro)... E' un
mese e più che aspettiamo di conoscere le perplessità
dell'Assessore, che aspettiamo di potere rispondere alle "ulteriori
indagini" richieste.. E - ad oggi - stiamo aspettando invano
(ma allo scadere del secondo mese dalla data della "rimandatura",
adiremo alle vie legali, come prevede la legge sulla "trasparenza").
Ci provano, ci provano in tutti i modi. Ma non vogliamo arrenderci..
non vogliamo neppure lanciare denuncie astratte... Vogliamo difenderci
e fare male (si, fare male) a chi ci calpesta e male ce ne ha fatto
tanto e da sempre...
E a Valentina, all'amica Valentina, vorremmo dire solo una cosa:
non arrenderti, non dire semplicemente che: "la
completa mancanza di tutela mi porta a poter semplicemente denunciare
il fatto"...
una
lettera ai giornali non basta. Rivolgiti al sindacato (Ufficio Nuovi
Diritti), alla nostra o ad altra Associazione glbt... Fai i nomi ed
i cognomi (e gli indirizzi ed i codici fiscali e.. ecc.) di chi ti
ha illegittimamente - lo ripeto - illegittimamente discriminata.
Cosa hai da perdere?
Alle tante Valentine d'Italia, il nostro appello a non piegare mai
la testa, a non arrendersi mai, a non pensare di essere in "completa
mancanza di tutela"... Questo non è vero.. non necessariamente.
E comunque, vale la pena provarci.
Noi
dobbiamo potere volere...
dobbiamo potere..
Dobbiamo avere (ottenere) potere.
Mirella Izzo
Genova
2 aprile 2002
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