La
polemica con l'on. Titti De Simone sulla proposta di legge antidiscriminazione
che escludeva l'identità di genere (ovvero le condizioni transgender
e transessuale) è stata aspra (vedi editoriale
°23). Volutamente aspra. Perché a volte è necessario
svegliare le menti dal sonno delle coscienze, anche le menti più
brillanti del movimento "glbt" italiano come è quella
della De Simone. Titti, lo ricordiamo - attualmente deputata per il
partito della Rifondazione Comunista alla Camera - è stata
per anni presidente di Arcilesbica ed una delle "menti migliori
della nostra generazione". In parlamento è andata anche
per rappresentare le istanze di tutto il movimento "glbt"
che l'ha votata.
E' per
questo che abbiamo trovato grave le sue dimenticanze e ne abbiamo
fatto polemica politica.
Sono arrivati i chiarimenti, dapprima con una sua
risposta scritta a cui è succeduta una nostra successiva replica
e poi con un incontro diretto e personale in occasione di una riunione
presso l'Ufficio dei Nuovi Diritti di CGIL Nazionale a Roma, il 6
maggio scorso. Riunione indetta al fine di determinare il testo di
un pdl da presentare in Parlamento per la "piccola soluzione".
Ovvero la possibilità per le persone transgender di cambiare
nome a prescindere dal cambio di genere sessuale così come
previsto dall'attuale legge 164/82. Tale legge - lo ricordiamo - per
prassi giuridica obbliga ad un intervento di rettificazione chirurgica
dei genitali per la rettifica congiunta di nome e genere.
Tornando a noi... A volte "litigare un po' fa bene. Al di là
di una pur legittima rivendicazione di buona fede e di un passato
cristallino, l'on. De Simone (o meglio, Titti), ha accettato le nostre
critiche e ne ha fatto tesoro. Ci ha formalmente promesso che il pdl
della "discordia" verrà presto ritirato e sostituito
con un testo che farà tesoro dei nostri suggerimenti. Siamo
convinte/i che da oggi al Parlamento italiano, noi transgender avremo
un'alleata precisa ed affidabile.
Ad onor del vero, Titti - la sua disponibilità per la "piccola
soluzione" - l'aveva già data precedentemente alla nostra
polemica.. e questo depone a favore di una buona fede che noi - calcando
un po' la mano - avevamo messo in dubbio.
Cogliamo l'occasione per dire che l'incontro ha prodotto un lavoro
fruttuoso grazie al quale sono emerse nuove strategie per cercare
di centrare l'obiettivo di "incassare" qualcosa - in termini
promozione dei nostri diritti - entro la fine di questa legislatura.
Sicuramente pace fatta con Titti De Simone..... Una pace vera, che
nasce dallo scontro, dal confronto e dalla reciproca finale reale
voglia di collaborare.
La nostra attenzione sull'operato dei "nostri" parlamentari
non deve comunque allentarsi. Sotto la nostra lente passeranno presto
tutti i pdl dell'on. Franco Grillini. Non è detto che non ci
siano novità e la necessità di una nuova forte polemica...
Chi vivrà vedrà
Mirella Izzo
Genova, 7 maggio 2002