EDITORIALE del 07 Maggio 2002
a cura di Mirella Izzo

"L'arte della dialettica, ovvero lo scontro e il chiarimento con l'on. Titti De Simone

La polemica con l'on. Titti De Simone sulla proposta di legge antidiscriminazione che escludeva l'identità di genere (ovvero le condizioni transgender e transessuale) è stata aspra (vedi editoriale °23). Volutamente aspra. Perché a volte è necessario svegliare le menti dal sonno delle coscienze, anche le menti più brillanti del movimento "glbt" italiano come è quella della De Simone. Titti, lo ricordiamo - attualmente deputata per il partito della Rifondazione Comunista alla Camera - è stata per anni presidente di Arcilesbica ed una delle "menti migliori della nostra generazione". In parlamento è andata anche per rappresentare le istanze di tutto il movimento "glbt" che l'ha votata.
E' per questo che abbiamo trovato grave le sue dimenticanze e ne abbiamo fatto polemica politica.
Sono arrivati i chiarimenti, dapprima con una sua risposta scritta a cui è succeduta una nostra successiva replica e poi con un incontro diretto e personale in occasione di una riunione presso l'Ufficio dei Nuovi Diritti di CGIL Nazionale a Roma, il 6 maggio scorso. Riunione indetta al fine di determinare il testo di un pdl da presentare in Parlamento per la "piccola soluzione". Ovvero la possibilità per le persone transgender di cambiare nome a prescindere dal cambio di genere sessuale così come previsto dall'attuale legge 164/82. Tale legge - lo ricordiamo - per prassi giuridica obbliga ad un intervento di rettificazione chirurgica dei genitali per la rettifica congiunta di nome e genere.
Tornando a noi... A volte "litigare un po' fa bene. Al di là di una pur legittima rivendicazione di buona fede e di un passato cristallino, l'on. De Simone (o meglio, Titti), ha accettato le nostre critiche e ne ha fatto tesoro. Ci ha formalmente promesso che il pdl della "discordia" verrà presto ritirato e sostituito con un testo che farà tesoro dei nostri suggerimenti. Siamo convinte/i che da oggi al Parlamento italiano, noi transgender avremo un'alleata precisa ed affidabile.
Ad onor del vero, Titti - la sua disponibilità per la "piccola soluzione" - l'aveva già data precedentemente alla nostra polemica.. e questo depone a favore di una buona fede che noi - calcando un po' la mano - avevamo messo in dubbio.
Cogliamo l'occasione per dire che l'incontro ha prodotto un lavoro fruttuoso grazie al quale sono emerse nuove strategie per cercare di centrare l'obiettivo di "incassare" qualcosa - in termini promozione dei nostri diritti - entro la fine di questa legislatura.
Sicuramente pace fatta con Titti De Simone..... Una pace vera, che nasce dallo scontro, dal confronto e dalla reciproca finale reale voglia di collaborare.
La nostra attenzione sull'operato dei "nostri" parlamentari non deve comunque allentarsi. Sotto la nostra lente passeranno presto tutti i pdl dell'on. Franco Grillini. Non è detto che non ci siano novità e la necessità di una nuova forte polemica...
Chi vivrà vedrà
Mirella Izzo
Genova, 7 maggio 2002