EDITORIALE del 17 Ottobre
2002
a
cura di Mirella Izzo

-
- ormoni
e sicurezza: pastiglie, iniezioni, gel, patches, sublinguali, supposte.
Quale la via più sicura? Cosa offre il mercato? Cosa possiamo
fare?
Se
è chiaro a chiunque che "pulcino" non è il
diminutivo di "pulce" o "bottino" di "botte",
non si può dire altrettanto per alcuni presunti "opposti"
della lingua italiana. C'è ancora chi crede che "maschilismo"
sia l'equivalente maschile di "femminismo". Capita nelle
liste di discussione a tematica transgender che alcuni uomini si pongano
nei nostri confronti con un carico di "maschilismo" e sciovinismo
davvero impressionante e che venga spacciato come una rivendicazione
del proprio essere uomini. In realtà davvero nulla accomuna
"maschilismo" e "femminismo"... Dovrebbe essere
intuitivo ma ci accorgiamo che non lo è. Forse le donne transessuali
vengono identificate come un "bersaglio" privilegiato del
maschilismo in quanto alcuni uomini pensano che noi transessuali -
in fondo - conserviamo un intimo senso di appartenenza maschile, e
che semplicemente - con la nostra transizione - decidiamo di abdicare
da questo privilegio ma non di rifiutarlo.
E sebbene sia evidente che la parola "transessuale" non
definisce di per sé una caratteristica uniforme, valida per
chiunque... ed è quindi possibile, anzi certo, che vi siano
transessuali che conservano una mentalità maschilista, sicuramente
esse non rappresentano altro che loro stesse. E' invece ormai diffusa
una coscienza "femminista" tra le donne transgender.. (che
se fossero più ascoltate, potrebbero portare un ottimo contributo
alla causa...)
Di più: spesso oggi le transessuali non hanno più un
rifiuto "tout court" del proprio "maschile"; spesso
rivendicano come un diritto il voler "salvare" - se non
addirittura coltivare - qualche aspetto "maschile" del loro
carattere: ma di certo questo qualcosa non è il maschilismo....
Maschilismo e femminismo non sono l'uno l'opposto dell'altro, nè
tantomeno la coniugazione maschile o femminile di uno stesso fenomeno.
Sono due cose completamente diverse tra loro, con un carico culturale
sì agli antipodi ma non speculare. Dietro il maschilismo non
vi sono grandi elaborazioni teoriche, anzi, esso deriva quasi completamente
da un assunto dogmatico che non è solamente la superiorità
dell'uomo sulla donna, ma qualcosa di più profondo.
Le conseguenze più tragiche della mentalità maschilista
sono nelle pagine di cronaca nera di tutti i tempi: stupri, assassinii,
violenze.
Uomini che hanno considerato le "loro" (e non solo) donne,
come appendici, tali da non meritare neppure la minima considerazione
sui desideri femminili.
Come otri da riempire del proprio seme per mantenere vivo il proprio
"gene" sopraffatore.
Sono solo pochi anni che l'augurio "auguri e figli maschi"
sta cadendo in disuso, ma non ovunque. In Cina ancora oggi avere una
figlia femmina è una mezza disgrazia.. molte donne, nella storia,
sono state abbandonate e ripudiate (se non uccise) per non "essere
state capaci" di dare ai loro uomini dei figli maschi.
Ed ancora uomini capaci di considerare le proprie figlie femmine come
oggetti per il loro soddisfacimento sessuale. E tutti questi sono
stati comportamenti diffusi, non eccezionali, prima dell'avvento del
femminismo...
Oggi la "compressione" della mentalità maschilista
dovuta a legislazioni che parificano diritti e dignità, ha
drasticamente ridotto tali comportamenti.... ma è una fiamma
che cova sotto la cenere... un fuoco solo apparentemente spento.
La cosiddetta "crisi del maschio" non ha nulla a che fare
con l'evoluzione del pensiero e della coscienza... è un disadattamento
spesso subìto e forzato.
Gli uomini spesso non sono diventati più saggi ma solo più
deboli, incapaci di sopprimere la grande vitalità femminile.
Molti si adeguano.. qualcuno non ci riesce.. E se prima - nell'impunità
generalizzata - stupravano le donne lasciandole vive (perchè
non avrebbero mai "parlato", pena l'essere abbandonate da
mariti, genitori e fratelli per la "vergogna" che avrebbero
portato in casa), oggi, quelli che non riescono ad "adattarsi"
- consapevoli del rischio che corrono - stuprano e ammazzano per cancellare
definitivamente chi li denuncerebbe.
Il maschilismo non è un pensiero, una corrente filosofica,
una scelta consapevole.. quasi mai... è più una perversa
"compulsione" a riprodurre comportamenti sopraffatori...
E spesso espressi in modo totalmente inconsapevole, "innocente".
Le donne non conoscono i "discorsi fra maschi".. noi donne
transessuali spesso sì... ne conosciamo gli aspetti più
reconditi.
Il richiamo fortissimo del proprio pene, che reclama di essere "soddisfatto",
quasi come avesse vita propria, rende schiavi della propria appendice
i cervelli di moltissimi uomini . Ed è laggiù, nel pene
(o forse meglio dire nei testicoli produttori di testosterone), la
vera ragione del maschilismo che piega qualsiasi concetto, ambizione,
atteggiamento, alla ineludibile necessità di nutrire il proprio
organo riproduttivo.
Il femminismo è tutt'altra cosa.. è presa di coscienza
delle proprie qualità ed anche dei propri limiti, è
stato ed è un processo di pensiero, di auto analisi, di riflessione
e.. ovviamente.. di lotta...
Non è figlio di "compulsioni" istintive ma semmai
di "pulsioni" di apertura.
Certo il femminismo ed il post-femminismo hanno elaborato tanti diversi
modi di porsi, alcuni anche - a mio parere - sbagliati, perché
reattivi rispetto al maschilismo piuttosto che "carichi"
di cultura femminile. Penso allo SCUM di Valerie Solanas che proclamava
la distruzione del sesso maschile (fisica) o a certe posizioni "bacchettone"
rispetto alla sessualità che riproducono solo una contrapposizione
al "primato" del sesso tipicamente maschilista e forse maschile.
In ogni caso - sfrondato da alcuni eccessi reattivi - il femminismo
ha portato una rivoluzione culturale nella società che è
semplicemente sconvolgente. Ed è merito del femminismo che
oggi esistono uomini più responsabili con i figli, con la casa,
più attenti ai sentimenti ed ai bisogni femminili... E' la
donna che ha cambiato l'uomo (anche se ancora troppo poco). Il maschilismo
si accontenta invece di reprimere la donna, non è interessato
a cambiarla, solo a sottometterla.
Ed allora come far convivere il "maschilismo maschile" ed
il "femminismo femminile" senza che sia una lotta in cui
prevale chi riesce ad essere più forte (il maschilismo, perchè
è sulla forza che poggiano le basi più antiche della
nascita del maschilismo) o più intelligente (il femminismo,
perchè le donne si sono imposte con la loro grande capacità
e professionalità in quasi tutti gli ambiti) a seconda dei
momenti storici??
E' difficile dare risposte definitive.. Ci sono però alcune
"strane" novità che i corpi degli uomini e delle
donne moderne stanno esprimendo, provando così che il corpo
degli esseri umani è anche un prodotto culturale e non solo
biologico. E' statisticamente provato che vi è una riduzione
media della produzione di testosterone negli uomini. Si dice che è
colpa dell'inquinamento ambientale.. Forse sarà... ma mi domando
se invece i corpi dei maschi non si stiano adeguando (prima ancora
delle loro coscienze) ad un convivere dove l'aggressività fisica
è sempre meno utile e quella sessuale sempre più contrastata
dai nuovi diritti conquistati dalle donne.
Perché se fosse l'inquinamento ad abbassare il livello del
testosterone nei maschi, allora come spiegarsi che invece quell'ormone
è in leggero aumento nelle donne? Donne che, guarda caso, hanno
dovuto imparare ad essere più aggressive sia fisicamente, sia
eticamente, sia sessualmente per competere in una società dove
le regole sono ancora dettate dal valori culturali tipicamente maschili,
quali la competitività come metro di misurazione del successo
personale.
Ma al di là di questa spiegazione biologica, trovo decisamente
più attuale ed importante seguire queste "modernissime"
istruzioni:
"Se
fate diventare il due uno e quello che è interno come quello che è
esterno e l'esterno come l'interno e ciò che è sopra come quello che
è sotto e se fate del maschile e del femminile una cosa sola, così
che il maschile non sia maschile e il femminile non sia femminile,
se mettete più occhi al posto di un occhio e una mano al posto di
un'altra mano e un piede al posto di un altro piede, un'immagine al
posto di un'altra immagine, allora entrerete nel regno."
Di chi sono queste parole? Semplice, di Gesù, secondo la
trascrizione del vangelo di Tommaso, 22.
Il che non vuol certo dire che bisogna annullare le differenze (come
potrebbe sostenerlo una transessuale??), ma più semplicemente
che il maschile non sia più quello che ad esso è collegato
storicamente e culturalmente ed altrettanto il femminile...
In fondo, siamo semplicemente esseri umani ("una cosa sola").La
storia non si cancella: la si ricorda e si cerca di "emendare"
il futuro perché non ripeta gli errori del passato.
E poi, ricordiamocelo: è solo un "programmino" genetico
supplementare quello che, nel feto, modifica l'indifferenziata matrice
femmina, in un maschio (quando il programma non ha qualche virus...
:D)
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Ormoni
e sicurezza
L'assunzione
ad alto dosaggio di estroprogestinici, è noto, non è
priva di rischi. In modo particolare, i rischi più gravi, sono
quelli di natura tromboembolica ed ischemica.
Crisalide, toccata direttamente dal problema, si è sempre battuta
per terapie ormonali efficaci ma il più sicure possibile, leggendo
e studiando decine di protocolli medici internazionali.
Non vogliamo nè possiamo sostituirci agli endocrinologi, ma
la medicina moderna è fatta ormai di collaborazione tra "pazienti"
e "medici", la conoscenza, anche grazie ad internet, si
diffonde ed è sempre meglio affidarsi ai medici ben informate.
Molti protocolli medici internazionali sono concordi nel dire che
l'assunzione di estroprogestinici per via orale è quella che
procura il maggior rischio tromboembolico a causa del passaggio diretto
del farmaco dal fegato. Anche l'emivita di ogni singolo ormone è
importante per stabilire i rischi di accumulo.
I fattori che entrano in gioco sono davvero tanti.
Ci soffermiamo però sulle possibili vie di somministrazione
ormonale cercando di evidenziarne vantaggi e svantaggi:
-
via
orale: la più diffusa certamente. Comoda ed economica. Ha
però lo svantaggio di comportare probabili maggiori rischi
tromboembolici rispetto ad altre vie di somministrazione. Molti
protocolli medici sconsigliano l'uso di estrogeni per via orale
per persone che abbiano una o più delle seguenti condizioni:
- età superiore a 40 anni
- fumatrici
- precedenti trombo-embolici e/o ischemici e/o cardiaci
- familiarità positiva a fenomeni trombo-embolici, ischemici
e cardiaci
-
via
intramuscolare: (estrogeni in forma depot, a lento rilascio) ha
i vantaggi di non passare direttamente dal fegato e di richiedere
assunzioni a scadenza settimanale o superiore. Ha però lo
svantaggio di un minor controllo del dosaggio nel sangue. Nel caso
di un fenomeno tromboembolico non è possibile interrompere
immediatamente l'assunzione. Altrettanto per un eventuale intervento
chirurgico urgente.
In queste circostanze l'impossibilità di azzerare la presenza
di estrogeni in circolo in tempi brevi diventa un fattore di rischio
supplementare
-
via
transdermica: i cerotti hanno il vantaggio di comportare il minor
rischio vascolare, sono però costosi, richiedono applicazioni
multiple, non sempre aderiscono perfettamente, possono provocare
irritazioni della pelle e - avendo una cessione graduale - sembrano
meno efficaci per la femminilizzazione; le forme gel transdermiche,
rispetto al cerotto hanno il vantaggio di un assorbimento rapido,
sono ugualmente costose e richiedono molto tempo per l'applicazione
e l'attesa che asciughino.
Sia i cerotti (patches), sia i gel, nel tempo, possono provocare
una riduzione dei recettori ormonali della pelle provocando un minore
assorbimento del principio attivo.
-
via
sublinguale: potrebbe rappresentare una via di mezzo interessante
tra la praticità dell'assunzione orale e la sicurezza delle
altre vie di assunzione. Mediamente l'assunzione di farmaci micronizzati
per via sublinguale comporta in realtà almeno un 60% di assorbimento
attraverso le mucose della bocca ed un 40% di assorbimento orale
attraverso la saliva.
Hanno quindi una sicurezza intermedia.
Non ci risulta esistano in Italia farmaci a base estrogenica sublinguali.
In genere i farmaci micronizzati hanno comunque un costo superiore
alle forme orali ma inferiore alle forme transdermiche
-
via
rettale o vaginale: le supposte (o per le trans operate, eventualmente,
"tablets" vaginali) riassumono in sé quasi solo
vantaggi: infatti non passano direttamente dal fegato come fanno
invece le forme orali, non producono rischio di accumulo o di controllo
del dosaggio come fanno invece le forme intramuscolari e non hanno
il problema della "assuefazione" dei recettori della pelle.
Come unica controindicazione esiste quella della capacità
di trattenere per un tempo congruo la supposta ed il rischio di
interferenze con l'evacuazione. Dal punto di vista del rapporto
"efficacia/sicurezza" sembrano però rappresentare
il miglior compromesso possibile. Il costo delle supposte in genere
è di poco superiore alle forme orali.
Purtroppo né in Italia né in molti altre nazioni esistono
forme farmaceutiche di estrogeni per via rettale/vaginale. Esiste
una preparazione vaginale ma con un dosaggio assolutamente insufficiente
per una terapia ormonale sostitutiva per persone in transizione.
Consapevole
del fatto che il rapporto "sicurezza/efficacia" è un
fattore essenziale della terapia ormonale, che esistono molte transessuali
ultraquarantenni, che esistono transessuali con precedenti o familiarità
positiva ad eventi trombo-embolici, che esistono transessuali fumatrici,
Crisalide si sta facendo carico di realizzare in collaborazione con
una farmacia specializzata in prodotti galenici, delle supposte a base
di estradiolo.
Il costo medio di ogni singola supposta si aggirerebbe intorno ai 0.60
- 0.90 €, a seconda del dosaggio di estradiolo desiderato (un costo
leggermente inferiore a quello delle forme gel e cerotti)
Stiamo accordandoci per poter effettuare questo servizio in tutta Italia.
Ovviamente per ottenere l'estradiolo supposta sarà sempre e comunque
necessaria una ricetta medica.
Sarà nostra cura, nei prossimi giorni, informare gli endocrinologi
"ONIG" di questa possibilità in più che vorremmo
offrire loro per poter meglio scegliere la forma di assunzione più
adatta ad ogni singola persona.
Chiunque fosse interessata alla cosa può semplicemente parlare
con il suo endocrinologo per capire se le supposte possano essere la
soluzione migliore per loro.
Crisalide è disponibile a fornire ulteriori informazioni dirette
eslcusivamente a dottori specializzati in endocrinologia.
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