Crisalide,
associazione nazionale con sede centrale a Genova, si espande nel
territorio italiano. Già da tempo la nostra azione si è
espressa su tutto il territorio nazionale per quanto riguarda l'attività
di informazione, di promozione dei diritti e di assistenza a distanza
alle persone.
Da ieri Crisalide sarà ufficialmente presente con una propria
sede distaccata anche a Milano.
Monica Romano è la nostra responsabile per la Lombardia ed
è stata, con voto unanime, inserita nel direttivo dell'Associazione.
Presto dovrebbero apparire delle pagine su questo sito gestite direttamente
dal nostro "distaccamento" milanese.
Utilizziamo la parola distaccamento tra virgolette non a caso.
Lo statuto di Crisalide in questo senso lascia infatti spazio a diverse
forme di sviluppo territoriale, e insieme, studieremo le modalità
per far sì che AzioneTrans possa garantire strutturalmente
un giusto equilibrio tra autonomia e coordinamento. Un'associazione
verticistica non ci interessa in quanto frena lo sviluppo delle potenzialità
umane dell'associazione, nè però è auspicabile
un'organizzazione nella quale "la mano destra non sa cosa faccia
la sinistra".
La forma privilegiata che ci eravamo dati era quella di singole ed
autonome associazioni sparse sul territorio nazionale che avessero
come "faro guida" il Manifesto AzioneTrans e che si coordinassero
alla luce dei principi là espressi.
Ci stiamo rendendo conto però delle difficoltà che si
incontrano nel far nascere nuove Associazioni. Nella realtà
transgender/transessuale, il rapporto tra "militanza volontaria"
e "utenza" è particolarmente basso. Troppi i problemi
legati alla transizione per far sì che emergano tante figure
in grado di esporsi e di dedicare tempo ed energie per la "causa"...
Difficile trovare persone che ci possano "mettere la faccia"...
Peraltro esistono individualità o piccoli gruppi che hanno
capacità e voglia di fare e sarebbe davvero scandaloso tenerle
"bloccate" in quanto non (ancora?) in grado di formare una
Associazione registrata.
Stiamo quindi studiando forme più agili che consentano alle
persone che hanno capacità e voglia di fare di lavorare sinergicamente
insieme alla nostra Associazione. Insieme e per conto della nostra
Associazione.
Due parole di presentazione della nostra nuova consigliera e responsabile
per la Lombardia (che sarà aiutata e supportata da un agguerrito
gruppo di ragazze e ragazzi transgender): Monica Romano ha 23 anni,
guida due gruppi di auto aiuto per persone transgender (uno prevalentemente
mtf e l'altro prevalentemente ftm) presso C.I.G. Arcigay Milano, partecipa
attivamente ad una "unità di strada" sulla prostituzione
transgender in collaborazione con COLCE (COoperativa e Lotta Contro
l'Emarginazione) e LILA e gestisce la "Linea Amica Trans"
sempre presso C.I.G. Arcigay Milano.
A lei e a tutte le ragazze ed i ragazzi milanesi e lombardi auguriamo
con il cuore buon anno e soprattutto buon lavoro.
Avrete presto notizie delle attività lombarde di Crisalide
AzioneTrans proprio su queste pagine. Una parte del nostro sito sarà
infatti direttamente gestito da loro. Prevediamo di partire per fine
gennaio.
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Legge
Inglese
Arrivano
dal mondo tante notizie di forte interesse per la nostra comunità:
recente è l'annuncio dato dal Governo inglese sulla proposta
di legge che darà alle persone transgender di quel paese il
diritto al cambio anagrafico di sesso ed il conseguente diritto al
matrimonio (vedi
articolo)
L'inghilterra resta, fino ad oggi, insieme ad Irlanda e ad Andorra,
uno dei pochi paesi europei in cui il diritto al cambio di gender
non è riconosciuto.
I tempi sembra che stiano finalmente cambiando.
Se il testo della proposta di legge governativa restererà come
viene attualmente pubblicizzato, conterrà novità "rivoluzionarie"
rispetto alle legislazioni vigenti in altri paesi europei.
Nei pronunciamenti del governo inglese infatti, si legge che il cambio
anagrafico potrà avvenire "a prescindere dall'intervento
chirurgico di rettificazione dei genitali". Sarà sufficiente
dimostrare di aver vissuto per almeno due anni con successo nel genere
sessuale di elezione, per avere diritto alla modifica del certificato
di nascita. Questo consentirà alla grande massa di trans non
operate/i di avere gli stessi diritti e pari dignità rispetto
alle persone operate. Questo consentirà di eliminare alla radice
quella sorta di "obbligo" all'intervento al fine di godere
di elementari diritti civili.
Certo questa grande apertura avrà un costo. Quello di rendere
accessibile a molti enti pubblici (ed anche privati) il certificato
di nascita originale che NON verrà cancellato, nè modificato.
Nella proposta di legge inglese infatti il nuovo certificato di nascita
si sovrapporrà all'originale (pur essendo identico e non riconoscibile)
ma non lo sostituirà.
Polizia, Dipartimento dell'immigrazione, chiesa anglicana e probabilmente
anche le compagnie assicurative e pensionistiche avranno quindi modo
di accedere al documento di nascita originale.
Ricordiamo che anche in Italia esistono alcune eccezioni quali quella
relativa al "casellario giudiziario". Una scelta che fu
fatta al fine di evitare che delle persone possano scegliere di cambiare
sesso per sfuggire alle responsabilità di gravissimi reati
(sic!).
In Inghilterra però le eccezioni saranno maggiori e questo
proprio perché la legge prevederà la possibilità
del cambio di documenti anche alle persone non operate. La chiesa
anglicana ha infatti chiesto di poter accedere ai documenti originali
in quanto non intende sposare persone NATE entrambe nello stesso sesso.
Non accedere al documento di nascita originale renderebbe "a
rischio" qualsiasi matrimonio, in quanto qualsiasi coppia, teoricamente,
potrebbe presentare almeno uno dei due coniugi come transgender.
Certo questa sfilza di eccezioni non è piacevole ma crediamo
sia comunque un passo avanti il riconoscere anche alle persone transgender
non operate il diritto ad appartenere al sesso di elezione e di avere
un nome congruo al proprio sesso psicologico.
Se la legge passerà nei termini in cui è stata presentata
essa rappresenterà per tutti i movimenti trans europei un punto
di riferimento importante per una modifica delle legislazioni nazionali.
Si spera che tale legge andrà in discussione e sarà
approvata entro il 2003 ma il governo inglese, sui tempi, non ha dato
alcuna garanzia.
E' comunque importante segnalare che anche alcuni esponenti del partito
Liberale (il terzo partito inglese) si siano pronunciati favorevolmente
rispetto al progetto governativo.
Un grande riconoscimento per le strenui battaglie portate avanti dalle
nostre "sorelle" e "fratelli" trans inglesi, in
modo particolare gli amici di Press For Change... A loro i nostri
più sinceri e cordiali auguri di buon lavoro. Loro infatti
sarà il compito di vigilare affinché la legge venga
approvata e non venga stravolta nei suoi contenuti.
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La
misteriosa morte di Chandini (Hijras indiana)
Morta
a 22 anni il 1°dicembre 2002 a Bangalore, Chandini, hijras indiana
(donna transgender della tradizione indiana), dopo un matrimonio con
un uomo difficile e nel quale è stata più volte picchiata
e maltrattata. Trovata morta bruciata. La polizia ha immediatamente
liquidato il caso come "suicidio" mentre esistono forti
sospetti che la sua morte sia stata invece provocata.
Un'associazione indiana glbt, Sangama, ha raccontato i fatti ed i
sospetti molto dettagliatamente in una lettera circolare a tutte le
Associazioni transgender del mondo (leggi
il testo in lingua inglese).
Ha inoltre promosso una campagna mondiale di sensibilizzazione sull'argomento
e chiesto ad ogni persona e associazione sensibile al problema di
inviare, via e mail, un appello al Primo Ministro del Governo dello
stato indiano del Karnataka (dove è avvenuta la morte) ed alla
National Human Rights Commission (NHRC) indiana.
Crisalide AzioneTrans pubblica l'appello e
invita tutti ad aderire all'iniziativa, sia a titolo personale, sia
a nome delle Associazioni glbt e che si battono per i diritti umani
delle minoranze.