Il sindaco
ha inoltre promesso che verra' mantenuto il tavolo politico e soprattutto
e' stata dichiarata la piena disponibilita' alla cooperazione con
le Associazioni.
Alcune presenze ci sono parse di mera testimonianza politica polemica
ed ideologica, che se pur possono avere delle ottime ragioni di analisi
storica sulla destra italiana, hanno finito con il non svolgere il
ruolo che noi riteniamo più importante per una Ass.ne: avanzare
istanze a favore della popolazione che si riconosce nell'associazionismo
LGBT. In modo particolare ho trovato troppo impostati sulla polemica
gli interventi del Mario Mieli, dell'ArciLesbica di Roma. Di contro
AzioneTrans si è trovata in pieno accordo con gli interventi
di Imma Battaglia per Dì Gay Project e di Francesco Marrazzo
per Arcigay Roma.
A nostro parere si è trattato comunque di un incontro positivo,
voluto in particolar modo da quelle Associazioni accusate di "strizzare
l'occhio alla destra" per avere semplilcemente chiesto l'incontro
con il Sindaco con toni e modalità istituzionali e forse ormai
ritenute "controcorrente", ma che alla fine hanno avuto
- almeno fino a qui - ragione.
Sarà poi il tempo a farci capire se dietro la disponibilità
dimostrata su temi a noi particolarmente cari, vi saranno fatti concreti.
Per questo, come è nostro costume con chiunque, vigileremo
sulla coerenza fra promesse e fatti.
Agenzia APCOM 1
Roma,
26 mag. (Apcom) - "Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha ribadito
che non darà il patrocinio al Gay Pride e che è contro
le unioni civili". Così il vicepresidente di Azione Trans,
Francesca Busdraghi, uscendo dalla Sala delle Bandiere dove è
in corso l'incontro tra Gianni Alemanno e le associazioni gay, lesbiche
e trans.
"Arcigay
non è contenta di questa decisione - ha sottolineato la segretaria
politica di Azione trans - ma io non mi stupisco e non ho nulla da
criticare al sindaco che porta la fascia Tricolore e quindi rappresenta
tutti i cittadini e non una parte politica".
Secondo
quanto riferito dall'esponente dell'associazione il Comune di Roma
continuerà a dare supporto alle iniziative legate al Gay village
e a quelle della Gay street. "Abbiamo sottoposto al sindaco sul
tema della lotta alla discriminazione e all'omofobia percorsi formativi
per gli insegnanti per riconoscere atteggiamenti dig-precoce e omoaffettivi
e iniziative di inserimento per il lavoro dei transessuali. Su queste
tematiche - ha concluso l'esponente dell'associazione - il sindaco
si è trovato d'accordo".
Quotidiano Libero (on line) e netta precisazione
di Francesca Busdraghi sull'interpretazione dell'Agenzia Apcom e di
come è stata riportata sul quotidiano on line:
Libero on line:
Alemanno nega il patrocinio al Gay Pride
Arcigay s'arrabbia, Azione trans: giusto così
«Il
Comune non darà il patrocinio al Gay Pride». Lo ha detto
il vicepresidente dell'Azione trans, Francesca Busdraghi, uscendo
dalla sala delle Bandiere in cui è in corso l'incontro tra
Gianni Alemanno e le associazioni gay, lesbiche e trans. «Arcigay
non è contenta di questa decisione - ha aggiunto Busdraghi
- ma io non mi stupisco e non ho nulla da criticare al sindaco che
porta la fascia tricolore perché rappresenta tutti i cittadini
e non una parte politica».
Precisazione di
Franscesca Busdraghi, segretaria nazionale di AzioneTrans:
Rispetto al sunto delle mie dichiarazioni raccolte dall'Agenzia Apcom
e in parte riportate dal sito internet del quotidiano Libero, ci tengo
a precisare quanto segue:
L'espressione "Arcigay non è contenta" è stata
estrapolata da un contesto ben più ampio e non rappresenta,
nel suo insieme, il senso di quanto dichiarato. Non è compito
né costume di AzioneTrans esprimersi in merito al grado di
soddisfazione di un'Associazione amica. Probabilmente, essendo stata
raccolta, la mia dichiarazione, prima del termine dell'incontro, la
fretta dei media di uscire per oggi, ha portato alla necessità
di riportare in qualche modo la posizione dell'Associazione più
rappresentativa del movimento LGBT a costo di forzare le mie dichiarazioni.
In realtà mi ero solamente espressas rispetto all'insoddisfazione
di Arcigay infatti si riferiva esclusivamente alla decisione del sindaco
di NON patrocinare la parata del Pride.
In riferimento al "non stupore" rispetto alla decisione
di non patrocinare la parata del Pride ho dichiarato: "io non
mi stupisco, anche conoscendo il Sindaco da piu' di 25 anni nella
sua azione politica, e non me la sento di criticare, specie una persona
che, oggi, indossa una fascia tricolore rappresentando tutti i cittadini
e non una parte".
Affermazione che ha un significato ben diverso da quanto uscito sui
media. Riteniamo fondamentale che il Comune patrocini gli eventi culturali
correlati alla parata perché promuovono cultura e conoscenza.
La parata è una manifestazione pubblica, un corteo e come tale
può essere diversamente valutato. Questo e solo questo non
mi ha stupita e non stupiva già prima dell'incontro, l'intera
Associazione". Colgo comunque l'occasione per precisare che il
"non stupore" non significa essere necessariamente d'accordo
con la posizione presa dal sindaco in merito a questo specifico fatto".
Apcom (2)
le dichiarazioni del sindaco
Roma, 26 mag. (Apcom) - L'incontro tra il sindaco di Roma Gianni Alemanno
e le associazioni gay, lesbiche e trans che si è tenuto questa
sera nella sala delle Bandiere in Campidoglio è durato poco
più di due ore. "Ci siamo confrontati con franchezza e
ho spiegato loro i motivi per cui il Comune di Roma non darà
il patrocinio al Gay pride", ha detto al termine dell'incontro
Alemanno. Per il sindaco di Roma il Gay pride "è una manifestazione
di identità in cui si fanno rivendicazioni ben precise che
per alcuni aspetti non condivido, come i matrimoni gay e le coppie
di fatto". Si tratta di "rivendicazioni per cui c'è
il diritto di manifestare ma non possono essere appoggiate da questa
amministrazione", ha proseguito il sindaco.
Quanto
alla piattaforma proposta dalle associazioni, Alemanno ha risposto:
"Abbiamo accolto le proposte di carattere formativo, culturale
e di assistenza contro ogni forma di discriminazione. Perciò
istituiremo nuovamente presso l'assessorato alla Cultura un tavolo
di coordinamento tra l'amministrazione e le associazioni per tradurre
in fatti concreti le proposte". In particolare Alemanno ha spiegato
che il Comune appoggerà "corsi di avviamento al lavoro
per persone gay e trans anche per combattere il rischio della prostituzione
e dello sfruttamento". Quanto alle associazioni che hanno partecipato
all'incontro si sono dette "soddisfatte per la disponibilità
all'ascolto dimostrata dal sindaco".
Corriere
della Sera
PORTA SOCCHIUSA
AI GAY PRIMA DEL PRIDE CONVEGNO IN COMUNE
Gianni Alemanno Sindaco di Roma così
come a suo tempo Rutelli, Alemanno ha detto no al patrocinio del Campidoglio
al Pride Ma il dialogo prosegue
Dopo più di due ore di ascolto, e qualche pagina fitta di appunti
presi, il sindaco rivolto a quella (per lui) insolita platea raccolta
nella Sala della Bandiere ha detto: «Faremo un'ulteriore riflessione,
ma il patrocinio del Comune al Pride non credo sarà concesso.
Vi rivolgo però una preghiera, che il mancato patrocinio non
sia confuso con un atto di discriminazione nei vostri confronti. Farò
di tutto per rispondere a molte delle esigenze emerse stasera».
L'atteso
incontro tra Alemanno e le associazioni gay si è concluso così,
quando ormai erano le 22. Ma la notizia del «no» al patrocinio
(come già avvenne nel 2000, sindaco Rutelli) non esaurisce
il senso di un incontro che tutti i protagonisti — dal sindaco
stesso, ai membri del cosiddetto «Tavolo» composto ieri
da una settantina di esponenti del mondo gay, bisex, trans —
hanno vissuto come sorprendente, per molti aspetti.
«Devo
ammettere la mia ignoranza su molti temi emersi — ha detto Alemanno
quando ha ripreso la parola — affronteremo ancora molte questioni,
il tavolo si rinnoverà presso l'assessorato alla Cultura».
Presente anche l'assessore Umberto Croppi, all'incontro. E a lui e
ad Alemanno, nonostante il niet, sono giunti ringraziamenti, sinceri
e «non ironici», come è stato ribadito più
volte; sinceri (e inattesi) anche quelli arrivati da parte di associazioni
come il Mieli, dichiaratamente di sinistra. «La ringrazio per
la franchezza, la coerenza, l'ascolto », ha detto Rossana Praitano,
presidente del Mieli. Restano le distanze. È stato detto. Ma
in molti hanno rilevato come l'incontro sia un fatto inedito per un'amministrazione
capitolina. «Mai accaduto, neanche con una politica cosiddetta
amica e forse solo più ipocrita».
E una
prima apertura concreta ci sarà il 4 giugno, a tre giorni dal
Pride, quando per la prima volta proprio in Campidoglio — Sala
del Carroccio — sarà ospitato un convegno (organizzato
da una delle associazioni omosessuali presenti ieri, il Di'Gay Project
di Imma Battaglia) dal titolo «Pride Made in Italy, quale modello?»
con interventi, tra gli altri, dello stesso assessore Croppi, della
deputata del Pd Paola Concia, di Maria Giovanna Maglie, di docenti
universitari.
Ad aprire
le assise, alle 20, l'intervento di Fabrizio Marrazzo, presidente
di Arcigay Roma, che da subito ha premuto sul dialogo con il Comune-
istituzione al di là delle distanze e fuori da irrigidimenti.
Alla fine Alemanno è stato applaudito (l'idea di patrocinare
manifestazioni collaterali al Pride non è ancora esclusa).
Segnali
di apertura, dal Comune, sono arrivati su vari fronti: prevenzione,
scuola, lotta all'omofobia. Ma soprattutto in sala si è arrivati,
fuori dai luoghi comuni, a dare una rappresentazione reale del composito
mondo lgbt. Alemanno era evidentemente sorpreso. Sono state raccontate
storie, di discriminazione e non solo. Interventi anche commoventi:
«Vorrei parlare al suo cuore, sindaco, e provare a farle capire
davvero cosa significa essere omosessuali... ». «Faremo
mercoledì la conferenza dei servizi per organizzare tecnicamente
la giornata del Pride, garantisco la massima collaborazione»,
ha concluso il sindaco.
Edoardo
Sassi
fonte: Corriere della Sera