L'ESITO DEL DISCUSSO INCONTRO FRA IL SINDACO DI ROMA E LE ASSOCIAZIONI LGBT ROMANE DEL 26 MAGGIO 2008:

Le prime dichiarazioni di Francesca Busdraghi, segretaria politica di AzioneTrans, dopo l'incontro

Dichiarazione all'Associazione:

Oggi a Roma si e' scolto l'incontro con il sindaco di Roma Gianni Alemanno.
Sono rimasta non poco sorpresa dalla presenza di chi , proprio poco tempo fa, ha condannato e stigmatizzato coloro che offrirono il dialogo, scrivendo al sindaco per richiedere un'incontro (AzioneTrans, Arcigay, Dì Gay Project)
Il Sindaco ha ascoltato per due ore tutti i rappresentanti presenti ( circa il doppio di coloro che erano stati convocati).
Sono emerse diverse cose: la volontà di confronto da parte dell'amministrazione comunale, ma anche alcune distanze dichiarate in modo, tuttavia, chiaro e diretto:

  • no al patrocinio al corteo del pride roma 2008, si alla rivalutazione in merito al patrocinio per le iniziative culturali a contorno dell'evento;
  • no al registro per le unioni civili..

Dall'altra parte sono emerse invece alcune disponibilità probabilmente inaspettate per chi ha una visione manichea della politica. Le più impoortanti delle quali sono:

  • si alla lotta alle discriminazioni;
  • si per i servizi per le coppie di fatto
  • ripensamento sui patrocini sugli eventi culturali legati al Pride (eccetto la parata)
  • mantenimento dello status quo rispetto a Gay Village e Gay Street
Hanno inoltre ottenuto piena disponibilita' da parte del sindaco le proposte avanzate da AzioneTrans, quali:
  • tutela e avviamento al lavoro e inserimento lavorativo per le persone T anche per prevenzione alla la prostituzione come unica forma di sostentamento possibile;
  • corsi nelle scuole per preparare ed informare gli insegnanti a riconoscere segnali di dig precoce e/o omoaffettivita' al fine di prevenire bullismi o emarginazione.

Il sindaco ha inoltre promesso che verra' mantenuto il tavolo politico e soprattutto e' stata dichiarata la piena disponibilita' alla cooperazione con le Associazioni.
Alcune presenze ci sono parse di mera testimonianza politica polemica ed ideologica, che se pur possono avere delle ottime ragioni di analisi storica sulla destra italiana, hanno finito con il non svolgere il ruolo che noi riteniamo più importante per una Ass.ne: avanzare istanze a favore della popolazione che si riconosce nell'associazionismo LGBT. In modo particolare ho trovato troppo impostati sulla polemica gli interventi del Mario Mieli, dell'ArciLesbica di Roma. Di contro AzioneTrans si è trovata in pieno accordo con gli interventi di Imma Battaglia per Dì Gay Project e di Francesco Marrazzo per Arcigay Roma.
A nostro parere si è trattato comunque di un incontro positivo, voluto in particolar modo da quelle Associazioni accusate di "strizzare l'occhio alla destra" per avere semplilcemente chiesto l'incontro con il Sindaco con toni e modalità istituzionali e forse ormai ritenute "controcorrente", ma che alla fine hanno avuto - almeno fino a qui - ragione.
Sarà poi il tempo a farci capire se dietro la disponibilità dimostrata su temi a noi particolarmente cari, vi saranno fatti concreti.
Per questo, come è nostro costume con chiunque, vigileremo sulla coerenza fra promesse e fatti.

Agenzia APCOM 1

Roma, 26 mag. (Apcom) - "Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha ribadito che non darà il patrocinio al Gay Pride e che è contro le unioni civili". Così il vicepresidente di Azione Trans, Francesca Busdraghi, uscendo dalla Sala delle Bandiere dove è in corso l'incontro tra Gianni Alemanno e le associazioni gay, lesbiche e trans.
"Arcigay non è contenta di questa decisione - ha sottolineato la segretaria politica di Azione trans - ma io non mi stupisco e non ho nulla da criticare al sindaco che porta la fascia Tricolore e quindi rappresenta tutti i cittadini e non una parte politica".
Secondo quanto riferito dall'esponente dell'associazione il Comune di Roma continuerà a dare supporto alle iniziative legate al Gay village e a quelle della Gay street. "Abbiamo sottoposto al sindaco sul tema della lotta alla discriminazione e all'omofobia percorsi formativi per gli insegnanti per riconoscere atteggiamenti dig-precoce e omoaffettivi e iniziative di inserimento per il lavoro dei transessuali. Su queste tematiche - ha concluso l'esponente dell'associazione - il sindaco si è trovato d'accordo".

Quotidiano Libero (on line) e netta precisazione di Francesca Busdraghi sull'interpretazione dell'Agenzia Apcom e di come è stata riportata sul quotidiano on line:

Libero on line:
Alemanno nega il patrocinio al Gay Pride
Arcigay s'arrabbia, Azione trans: giusto così

«Il Comune non darà il patrocinio al Gay Pride». Lo ha detto il vicepresidente dell'Azione trans, Francesca Busdraghi, uscendo dalla sala delle Bandiere in cui è in corso l'incontro tra Gianni Alemanno e le associazioni gay, lesbiche e trans. «Arcigay non è contenta di questa decisione - ha aggiunto Busdraghi - ma io non mi stupisco e non ho nulla da criticare al sindaco che porta la fascia tricolore perché rappresenta tutti i cittadini e non una parte politica».

Precisazione di Franscesca Busdraghi, segretaria nazionale di AzioneTrans:
Rispetto al sunto delle mie dichiarazioni raccolte dall'Agenzia Apcom e in parte riportate dal sito internet del quotidiano Libero, ci tengo a precisare quanto segue:
L'espressione "Arcigay non è contenta" è stata estrapolata da un contesto ben più ampio e non rappresenta, nel suo insieme, il senso di quanto dichiarato. Non è compito né costume di AzioneTrans esprimersi in merito al grado di soddisfazione di un'Associazione amica. Probabilmente, essendo stata raccolta, la mia dichiarazione, prima del termine dell'incontro, la fretta dei media di uscire per oggi, ha portato alla necessità di riportare in qualche modo la posizione dell'Associazione più rappresentativa del movimento LGBT a costo di forzare le mie dichiarazioni. In realtà mi ero solamente espressas rispetto all'insoddisfazione di Arcigay infatti si riferiva esclusivamente alla decisione del sindaco di NON patrocinare la parata del Pride.
In riferimento al "non stupore" rispetto alla decisione di non patrocinare la parata del Pride ho dichiarato: "io non mi stupisco, anche conoscendo il Sindaco da piu' di 25 anni nella sua azione politica, e non me la sento di criticare, specie una persona che, oggi, indossa una fascia tricolore rappresentando tutti i cittadini e non una parte".
Affermazione che ha un significato ben diverso da quanto uscito sui media. Riteniamo fondamentale che il Comune patrocini gli eventi culturali correlati alla parata perché promuovono cultura e conoscenza. La parata è una manifestazione pubblica, un corteo e come tale può essere diversamente valutato. Questo e solo questo non mi ha stupita e non stupiva già prima dell'incontro, l'intera Associazione". Colgo comunque l'occasione per precisare che il "non stupore" non significa essere necessariamente d'accordo con la posizione presa dal sindaco in merito a questo specifico fatto".

Apcom (2) le dichiarazioni del sindaco
Roma, 26 mag. (Apcom) - L'incontro tra il sindaco di Roma Gianni Alemanno e le associazioni gay, lesbiche e trans che si è tenuto questa sera nella sala delle Bandiere in Campidoglio è durato poco più di due ore. "Ci siamo confrontati con franchezza e ho spiegato loro i motivi per cui il Comune di Roma non darà il patrocinio al Gay pride", ha detto al termine dell'incontro Alemanno. Per il sindaco di Roma il Gay pride "è una manifestazione di identità in cui si fanno rivendicazioni ben precise che per alcuni aspetti non condivido, come i matrimoni gay e le coppie di fatto". Si tratta di "rivendicazioni per cui c'è il diritto di manifestare ma non possono essere appoggiate da questa amministrazione", ha proseguito il sindaco.
Quanto alla piattaforma proposta dalle associazioni, Alemanno ha risposto: "Abbiamo accolto le proposte di carattere formativo, culturale e di assistenza contro ogni forma di discriminazione. Perciò istituiremo nuovamente presso l'assessorato alla Cultura un tavolo di coordinamento tra l'amministrazione e le associazioni per tradurre in fatti concreti le proposte". In particolare Alemanno ha spiegato che il Comune appoggerà "corsi di avviamento al lavoro per persone gay e trans anche per combattere il rischio della prostituzione e dello sfruttamento". Quanto alle associazioni che hanno partecipato all'incontro si sono dette "soddisfatte per la disponibilità all'ascolto dimostrata dal sindaco".

Corriere della Sera
PORTA SOCCHIUSA AI GAY PRIMA DEL PRIDE CONVEGNO IN COMUNE
Gianni Alemanno Sindaco di Roma c
osì come a suo tempo Rutelli, Alemanno ha detto no al patrocinio del Campidoglio al Pride Ma il dialogo prosegue
Dopo più di due ore di ascolto, e qualche pagina fitta di appunti presi, il sindaco rivolto a quella (per lui) insolita platea raccolta nella Sala della Bandiere ha detto: «Faremo un'ulteriore riflessione, ma il patrocinio del Comune al Pride non credo sarà concesso. Vi rivolgo però una preghiera, che il mancato patrocinio non sia confuso con un atto di discriminazione nei vostri confronti. Farò di tutto per rispondere a molte delle esigenze emerse stasera».

L'atteso incontro tra Alemanno e le associazioni gay si è concluso così, quando ormai erano le 22. Ma la notizia del «no» al patrocinio (come già avvenne nel 2000, sindaco Rutelli) non esaurisce il senso di un incontro che tutti i protagonisti — dal sindaco stesso, ai membri del cosiddetto «Tavolo» composto ieri da una settantina di esponenti del mondo gay, bisex, trans — hanno vissuto come sorprendente, per molti aspetti.

«Devo ammettere la mia ignoranza su molti temi emersi — ha detto Alemanno quando ha ripreso la parola — affronteremo ancora molte questioni, il tavolo si rinnoverà presso l'assessorato alla Cultura». Presente anche l'assessore Umberto Croppi, all'incontro. E a lui e ad Alemanno, nonostante il niet, sono giunti ringraziamenti, sinceri e «non ironici», come è stato ribadito più volte; sinceri (e inattesi) anche quelli arrivati da parte di associazioni come il Mieli, dichiaratamente di sinistra. «La ringrazio per la franchezza, la coerenza, l'ascolto », ha detto Rossana Praitano, presidente del Mieli. Restano le distanze. È stato detto. Ma in molti hanno rilevato come l'incontro sia un fatto inedito per un'amministrazione capitolina. «Mai accaduto, neanche con una politica cosiddetta amica e forse solo più ipocrita».

E una prima apertura concreta ci sarà il 4 giugno, a tre giorni dal Pride, quando per la prima volta proprio in Campidoglio — Sala del Carroccio — sarà ospitato un convegno (organizzato da una delle associazioni omosessuali presenti ieri, il Di'Gay Project di Imma Battaglia) dal titolo «Pride Made in Italy, quale modello?» con interventi, tra gli altri, dello stesso assessore Croppi, della deputata del Pd Paola Concia, di Maria Giovanna Maglie, di docenti universitari.

Ad aprire le assise, alle 20, l'intervento di Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma, che da subito ha premuto sul dialogo con il Comune- istituzione al di là delle distanze e fuori da irrigidimenti. Alla fine Alemanno è stato applaudito (l'idea di patrocinare manifestazioni collaterali al Pride non è ancora esclusa).

Segnali di apertura, dal Comune, sono arrivati su vari fronti: prevenzione, scuola, lotta all'omofobia. Ma soprattutto in sala si è arrivati, fuori dai luoghi comuni, a dare una rappresentazione reale del composito mondo lgbt. Alemanno era evidentemente sorpreso. Sono state raccontate storie, di discriminazione e non solo. Interventi anche commoventi: «Vorrei parlare al suo cuore, sindaco, e provare a farle capire davvero cosa significa essere omosessuali... ». «Faremo mercoledì la conferenza dei servizi per organizzare tecnicamente la giornata del Pride, garantisco la massima collaborazione», ha concluso il sindaco.

Edoardo Sassi
fonte: Corriere della Sera