PERCHE'
TI CHIEDIAMO DI ADERIRE AD AZIONETRANS
(Se
hai già le idee chiare e vuoi iscriverti direttamente vai alla
pagina delle istruzioni)
Se
non lo hai mai fatto in passato perché lo ritenevi inutile, se
non lo hai fatto per pigrizia o per critiche alla gestione degli ultimi
due anni, se l'hai sempre fatto ma quest'anno intendevi non rifarlo "perché
tanto è inutile", se non ti senti particolarmente interessat*
a far parte di un gruppo organizzato, se lo avresti fatto ma non trovi
il tempo per adempiere alle pratiche burocratiche di legge, oppure se
lo hai sempre fatto in passato e quest'anno ti chiedi se ripetere l'esperienza
dopo i cambiamenti che ci sono stati, se una di queste o altre simili
motivazioni sono all'origine di una intenzione negativa rispetto all'adesione
sociale alla nostra Associazione, ti chiediamo di leggere le seguenti
righe, perché in esse cercheremo di convincerti del contrario con
motivazioni che è importante almeno leggere una volta. Cercheremo
di farti capire perché quest'anno è davvero importante
ISCRIVERSI
AD AZIONETRANS.
Nota
Bene: tutti i link proposti per l'approfondimento, si aprono in altra
pagina al fine di rendere scorrevole questa lettura e successivamente,
chi lo vorrà, leggere i suggerimenti per eventuale approfondimento).
E'
importante aderire - quest'anno più che mai - alla nostra Associazione
per le seguenti ragioni:
- Perché
AzioneTrans è l'unica vera erede di Crisalide
- Perché
pur di mantenere fede alla nostra idealità di democrazia nella
partecipazione e la nostra missione "antirazzista" in senso
lato; per ritornare ad una gestione amministrativa e contabile (l'ultimo
bilancio consuntivo presentato è del 2005, ultimo anno sotto
la gestione dei soci fondatori) rispettosa di socie, soci e compatibile
con la sopravvivenza dell'Associazione, abbiamo dovuto affrontare discussioni
e scissioni. Abbiamo dovuto mettere nelle condizioni di allontanarsi
(o cambiare "registro") persone che avevano anche importanti
ruoli in Crisalide, specie nel biennio 2006-2007 e ci siamo vist* costrettt*
a chiudere l'esperienza Crisalide sia per motivi politici, sia per l'impossibilità
ad oggi di ripristinare a posteriori una contabilità e una corretta
gestione amministrativa dell'Associazione (es. ad oggi né il
"libro verbali" nè una qualsiasi cosa che attenga alla
contabilità degli ultimi anni è tornata in nostro possesso
e ovviamente nessun altro soggetto che si è allontanato dall'Associazione
ha inteso farlo)
- Perché
questa sofferta decisione, per motivi di tempistica burocratica, non
ci consentirà di essere iscritti - come AzioneTrans - all'albo
delle Onlus in tempo per potere usufruire del 5 per mille di quest'anno
(di cui peraltro dobbiamo ancora vedere traccia di quello raccolto due
anni fa).
- Perché
l'abbandono dell'ultimo (ora penultimo) Direttivo Eletto (novembre 2005)
non è stato accompagnato né da formali dimissioni che
rendessero immediatamente possibile eleggerne uno nuovo o decidere qualsiasi
cosa. Il vecchio Direttivo non ha né presentato formali dimissioni
a chi di dovere, né - cosa più grave - contestualmente
alle stesse, non ha indetto una Assemblea dei Soci che ratificasse le
dimissioni e potesse eleggere altre persone.
- Perché
risorse come questo sito internet, il forum "Transgender ma non
solo...", le nostrr capacità contrattuali per le istanze,
nate tutte in questa Associazione e che interessano la maggior parte
delle/dei nostre/i socie/i (legge sul cambio di genere aggiornata, legge
anti discriminazione, protezione privacy, gratuità percorso di
transizione) sarebbero seriamente messe a rischio di fronte ad un disinteresse
da parte di chi Crisalide prima, AzioneTrans ora, ha cercato di rappresentare
al meglio delle proprie forze e in modo trasparente fino al maggio 2006.
- Perché
la cattiva gestione economica del biennio 2005-2006 ha messo in ginocchio
la nostra contabilità che si reggeva benissimo in modo spartano
fino al 2005. Sebbene la prima gestione dell'Associazione fosse estremamente
spartana (pochi soldi, nessuna ricerca di finanziamenti pubblici che
minassero anche in minima parte la nostra autonomia), un minimo di denaro
è indispensabile per andare avanti.
- Perché
nessuna persona che oggi ha responsabilità in AzioneTrans è
stata responsabile in Crisalide nel periodo 2006-2007
- Perché
siamo meno di prima e chi ha deciso di restare, ha necessità
di strumenti di lavoro che o non ci sono più o sono diventati
obsoleti o rotti e questi strumenti - fondamentali per portare avanti
le nostre (peccheremmo di presunzione a dire "vostre" ma auspichiamo
che sia anche così) istanze - sono indispensabili per continuare
a lavorare.
- Perché
senza il nostro "know how" (il sapere cosa e come
fare), l'Associazionismo Trans ha subito un quasi totale arresto di
iniziative politiche a favore delle persone transgender. Non è
un caso se il progetto di Legge Luxuria, ora decaduto per la crisi di
Governo, è frutto di una sintesi operata da Luxuria e dal suo
partito, di un testo ed un apporto tecnico proveniente esclusivamente
dalla nostra Associazione, mentre altri soggetti, riuniti in "coordinamento"
organizzano convegni che richiedono centinaia di euro per parteciparvi,
ma non hanno contribuito con una riga.
- Perché
siamo l'unica Associazione Transgender Italiana che si è espressa
(e ha fatto qualcosa) contro gli attuali protocolli di diagnosi e cura
italiani, battendosi per l'utilizzo di quelli internazionali (per
approfondire leggi la lettera a vari soggetti sull'argomento)
- Perché
siamo l'unica Associazione Transgender Italiana ad essere contraria
alla gestione in proprio di consultori dove venga praticata la "diagnosi"
di "Disforia di Genere" (o Disturbo dell'Identità di
Genere - DIG), in quanto riteniamo tale prassi, sia un potenziale conflitto
di interessi, sia perché pretendiamo che sia il SSN a seguire
gratuitamente il nostro percorso di transizione, come avviene per tutti
gli altri cittadini (per
approfondire leggi questa parte del documento politico finale di Crisalide
AzioneTrans )
- Perché
crediamo che il ruolo di un'Associazione, specie di una Onlus, non sia
quello di gestire soldi pubblici per la cura necessaria al percorso
di transizione, con fondi diversi da quelli destinati al Ministero della
Salute. Se la nostra condizione è considerata una patologia,
che sia seguita - come avviene per tutte le altre - dal SSN, senza la
creazione di ghetti esclusivi, finanziati da enti locali direttamente
alle Ass.ni (e come tali non presenti in tutto il territorio nazionale)
. Crediamo che invece sia nostro compito controllare ed intervenire
presso le strutture sanitarie affinché seguano protocolli aggiornati
e rispettosi della dignità umana delle persone che intendano
transizionare
- Perché
non solo lo abbiamo pensato, ma anche realizzato, almeno a Genova. Il
Disem dell'Università di Genova, segue protocolli internazionali
che non obbligano a percorsi psicoterapeutici coatti a tempo indeterminato,
e ha un codice comportamentale di rispetto verso le persone transgender.
Tutto questo è avvenuto dopo un proficuo incontro fra l'Associazione
ed il Dipartimento di Endocrinologia (DISEM) dell'Università
di Genova. Attualmente altri Centri stanno valutando il passaggio dai
protocolli Onig che obbligano alla psicoterapia (anche a vita) prima
di una diagnosi, a quelli internazionali (per approfondire motivazioni
e modalità leggi la lettera a vari soggetti, sull'argomento).
- Perché
la nostra è stata la prima Associazione Transgender Italiana
ad aver dato vita ad un coordinamento prima e ad una integrazione poi,
fra transgender e transessuali MtF (Maschi transizionanti Femmina) e
FtM (Femmine transizionanti Maschio), con pari dignità.
- Perché
siamo l'unica Associazione che mette a disposizione uno spazio di confronto
libero (aperto ai non soci) come il forum "Transgender ma non solo..."
aperto a tutti e chiunque
- Perché
in esso non vi è e non vi deve essere l'obbligo di interventi
"compatibili" con le idee dell'Associazione. Esso è
un forum pubblico e l'Associazione ha altri strumenti per veicolare
le proprie posizioni senza dibattito esterno. Nel forum la nostra è
una voce chiara e inconfondibile ma non si cancellano idee diverse (sempre
che non violino leggi, regole del forum o alcuni principi fondanti dell'Associazione
di cui all'articolo
2 dello Statuto di AzioneTrans, capoverso 5, articolo presente anche
nello Stauto di Crisalide)
- Perché
abbiamo deciso di non scegliere la via del clamore con denunce riguardanti
la cattiva gestione dell'Associazione per non dare un'immagine esterna
penosa (che però è stata pur reale) e triste, con strascichi
giudiziari.
- Perché
abbiamo bisogno di persone con ideali condivisi, consapevoli della delicatezza
del ruolo di chi fa volontariato sociale in questo ambito, che ci supportino
con l'iscrizione o, meglio ancora, che rimpinguano le fila delle/dei
nostre/i volontarie/i (che ovviamente devono essere prima soc*).
- Perché
non possiamo più accettare che in AzioneTrans,, pur nella competenza,
operino persone con atteggiamenti leaderistici e familisti fini a se
stessi, atteggiamenti di superiorità transgender rispetto alle
persone non transgender. Noi siamo per la pari dignità, per la
dignità e l'orgoglio storico ed antropologico della nostra condizione,
ma non per dichiarare una sorta di superiorità "razziale"
nei confronti di chi è in armonia fra sex e gender (per
approfondire leggere questa parte del documento finale di Crisalide).
- Perché
pensiamo immodestamente di avere conoscenze e capacità senza
le quali ogni progetto di miglioramento della qualità della vita
delle persone transgender (o
intersessuate o genderqueer o tutti i soggetti indicati nell'art. 2
dello Statuto di AzioneTrans) avrà maggiori difficoltà
ad affermarsi
- Perché
crediamo ad un supporto alle persone che si rivolgono a noi per un aiuto,
che non imponga alcuna sudditanza psicologica anche indirettamente indotta.
Lo scambio fra "operatori", "volontari" e "utenza"
non puà e non deve generare alcun tipo di "dipendenza"
e per evitare questo cercheremo d'ora in poi di selezionare meglio,
di formare all'ascolto, all'auto aiuto chiunque assuma ruoli di reponsabilità
nell'Associazione e vi sarà sempre la possibilità di mettere
in discussione il nostro operato, se scortato da motivazioni non personalistiche,
ma di metodo o capacità (per
approfondire)
- Perché
non abbiamo altra ragione di esistere e di impegarci in questa forma
di volontariato, se non quella della tutela delle persone indicate in
Statuto (transgender, transessuali, interssessuati, ecc,) e l'adesione
rappresenta la forza di un mandato prima ancor che "politico",
morale per darci la forza di andare avanti
- Perché
senza una cospicua partecipazione è improbabile che riusciremo
ad andare avanti e la più grande risorsa webbibliografica italiana
sul tema dell'Identità di Genere, andrebbe irrimediabilmente
perduta.
- Perché
crediamo di essere partit* con il piede giusto attraverso il primo
documento politico di AzioneTrans direttamente ispirato al Manifesto
AzioneTrans
Ti aspettiamo
Mirella
Izzo - presidente nazionale
Francesca
Busdraghi - segretaria nazionale
ISTRUZIONI
PER L'ADESIONE E/O FINANZIAMENTO
(torna
alla pagina indice)
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